Da Trieste al Veneto, premio nazionale a Radio Punto Zero per la lunga storia nell’etere locale

Riconoscimento a Roma per l’emittente fondata da Filippo Busolini: dalle frequenze del Nordest al digitale, quasi mezzo secolo di presenza anche in Veneto.

09 luglio 2026 23:41
Da Trieste al Veneto, premio nazionale a Radio Punto Zero per la lunga storia nell’etere locale -
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La sua voce accompagna da anni anche molte province venete, tra informazione locale, musica e aggiornamenti dal territorio. Per questo il premio assegnato a Roma a Radio Punto Zero ha un significato che va oltre Trieste e riguarda più in generale il pubblico del Nordest, dove l’emittente è diventata nel tempo una presenza familiare.

Il riconoscimento è stato consegnato durante il RadioTV Forum 2026 promosso da Aeranti-Corallo, appuntamento nazionale dedicato al comparto radiofonico e televisivo locale. L’iniziativa si inserisce nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, passaggio decisivo per la nascita delle radio private in Italia.

A ritirare il premio è stato Filippo Busolini, fondatore ed editore della stazione radiofonica avviata nei primi mesi del 1977. La cerimonia si è svolta nella Sala Orlando di Palazzo Confcommercio, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini.

Radio Punto Zero premiata a Roma per i 50 anni della radio locale italiana
Radio Punto Zero premiata a Roma per i 50 anni della radio locale italiana

Un riconoscimento che parla anche al pubblico veneto

Per chi ascolta in Veneto, il valore della premiazione sta soprattutto nella continuità di una realtà editoriale che ha saputo allargare il proprio raggio d’azione senza perdere la propria impronta territoriale. Nata a Trieste, Radio Punto Zero ha costruito negli anni una presenza stabile in una parte ampia del Nordest.

Il premio assegnato da Aeranti-Corallo è dedicato alle imprese dell’etere locale che hanno lasciato un segno nella storia del settore. Tra queste è stata inserita anche l’emittente guidata fin dall’inizio da Busolini, protagonista di una traiettoria rara per durata e riconoscibilità.

Dalle frequenze FM al DAB: la crescita nel Nordest

Uno degli aspetti che spiegano la tenuta della radio è la capacità di attraversare le trasformazioni tecnologiche. Alla diffusione tradizionale in FM si sono affiancati il DAB e i canali digitali, con una copertura che interessa il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, dalle aree costiere fino alla zona dolomitica.

Questo passaggio non ha modificato il carattere dell’emittente, rimasta legata a un racconto di prossimità fatto di notizie, vita quotidiana, appuntamenti, cultura e musica. È proprio questa combinazione tra radicamento locale e aggiornamento dei mezzi a dare peso al riconoscimento ricevuto nella capitale.

Una storia iniziata all’alba delle radio libere

La nascita di Radio Punto Zero risale ai mesi immediatamente successivi alla svolta del 1976 che aprì il mercato alle emittenti private locali. In quel contesto prese forma il progetto editoriale avviato a Trieste, poi cresciuto nel tempo fino a diventare un riferimento riconoscibile per una parte consistente del pubblico nordestino.

Quasi cinquant’anni dopo, il premio ricevuto a Roma mette in evidenza proprio questa durata: una presenza rimasta attiva lungo decenni in cui il sistema dei media è cambiato profondamente. La radio ha continuato a presidiare il territorio adattandosi alle nuove modalità di ascolto.

Radio Punto Zero premiata a Roma per i 50 anni della radio locale italiana
Radio Punto Zero premiata a Roma per i 50 anni della radio locale italiana

Nel suo percorso l’emittente ha raccolto anche altri attestati, compreso quello come miglior radio del Friuli Venezia Giulia. Oggi il riconoscimento nazionale aggiunge un nuovo tassello a una storia che, pur partita da Trieste, continua a parlare ogni giorno anche al Veneto e al suo pubblico.

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