Controlli al Canova, un anno di verifiche su bagagli e contanti: 230 passeggeri multati

Bilancio delle attività nello scalo di Treviso: trovati oltre 560 mila euro non dichiarati, merce falsa, eccedenze di tabacchi e due casi legati alla droga.

30 ottobre 2026 08:40
Controlli al Canova, un anno di verifiche su bagagli e contanti: 230 passeggeri multati -
Condividi

Nel principale aeroporto trevigiano i controlli su chi arriva e parte hanno fatto emergere, nell’arco di dodici mesi, un quadro fatto di denaro trasportato senza gli adempimenti previsti, prodotti non regolari e alcune violazioni legate agli stupefacenti. Il bilancio complessivo parla di 230 viaggiatori sanzionati al “Antonio Canova”.

L’attività ha riguardato lo scalo di Treviso, porta d’ingresso e di uscita per milioni di passeggeri ogni anno, ed è stata svolta dagli operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’UADM Veneto 4, Distaccamento locale Aeroporto di Treviso, insieme alla Guardia di finanza del Comando provinciale.

Secondo quanto reso noto, tra le persone controllate figurano soprattutto viaggiatori di ritorno da periodi di vacanza. Le irregolarità accertate non hanno riguardato un solo ambito, ma più fronti: valuta, merci contraffatte, limiti su alcolici e tabacchi, oltre a due episodi di possesso di sostanze per uso personale.

Il fronte più rilevante: i soldi trasportati senza dichiarazione

Una parte importante delle verifiche ha interessato il passaggio di contanti attraverso i confini, materia che rientra nelle attività di contrasto ai flussi illeciti e al riciclaggio.

Nel corso dell’anno sono stati individuati più di 560 mila euro in contante. In 16 casi sono scattate sanzioni per violazioni valutarie, perché i passeggeri viaggiavano con somme oltre le soglie consentite senza rispettare gli obblighi di dichiarazione previsti dalla normativa.

Gli enti coinvolti ricordano che il rinvenimento del denaro non coincide automaticamente né con l’ammontare delle multe né con un sequestro totale delle somme: la disciplina prevede procedure specifiche e conseguenze amministrative in caso di omissione.

Denaro nascosto nei vestiti e nei trolley

Durante i controlli il contante è stato trovato in più modi, anche occultato tra gli indumenti o all’interno dei bagagli. Un aspetto che conferma quanto l’attività ispettiva nello scalo trevigiano non si limiti alle sole verifiche documentali.

A supporto del dispositivo aeroportuale vengono impiegate anche unità cinofile specializzate nella ricerca di valuta, i cosiddetti cash dog, utilizzati per rendere più efficaci i controlli sui passeggeri in transito.

Non solo contanti: capi falsi, tabacchi e alcol oltre i limiti

Le verifiche hanno portato alla scoperta anche di articoli di abbigliamento contraffatti, insieme a quantitativi di tabacchi lavorati esteri e prodotti alcolici superiori a quelli ammessi.

Per uno scalo con una marcata vocazione internazionale come il Canova, che negli ultimi anni ha superato i tre milioni di passeggeri, il controllo di ciò che viene trasportato rappresenta una parte significativa dell’attività quotidiana. Il dato delle 230 sanzioni comprende proprio l’insieme di queste violazioni emerse durante l’anno.

Due episodi legati all’uso personale di stupefacenti

Nel bilancio rientrano anche due viaggiatori trovati con modiche quantità di hashish e marijuana. Nei loro confronti sono state contestate violazioni amministrative collegate all’uso personale di sostanze stupefacenti.

Il quadro che emerge dal Canova restituisce l’immagine di uno scalo dove, accanto al traffico ordinario di passeggeri, resta alta l’attenzione su bagagli, merci e denaro in transito, con un presidio costante su regole doganali e sicurezza dei flussi.

Segui Veneto Today