Da Castelfranco a Vienna, il Conservatorio Steffani presenta all’estero il bilancio dei progetti PNRR

Il 22 maggio a Palazzo Metternich l’istituto castellano chiude il percorso 2025-2026 con un appuntamento tra interventi pubblici e musica dal vivo.

20 maggio 2026 10:25
Da Castelfranco a Vienna, il Conservatorio Steffani presenta all’estero il bilancio dei progetti PNRR -
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Il lavoro sviluppato a Castelfranco Veneto negli ultimi mesi arriverà fino a Vienna per il momento conclusivo dei progetti PNRR del Conservatorio Agostino Steffani. La sede scelta è quella di Palazzo Metternich, ambasciata d’Italia in Austria, dove venerdì 22 maggio 2026 è previsto un incontro pensato per raccontare risultati, traiettorie e relazioni internazionali costruite lungo il biennio 2025-2026.

Per l’istituto musicale castellano si tratta di una vetrina di rilievo fuori dai confini regionali, con una formula che unisce presentazione pubblica e programma artistico. L’avvio è fissato alle 17.30 e l’obiettivo è portare davanti a un pubblico internazionale il percorso maturato tra attività performative, ricerca e scambi accademici.

Una chiusura all’estero per il percorso avviato con il PNRR

La scelta della capitale austriaca non è casuale. Dal Conservatorio spiegano che il legame con Vienna e con l’area di lingua tedesca ha avuto un peso importante nella definizione dell’appuntamento finale, anche alla luce della visibilità raggiunta dai progetti musicali sviluppati in questi mesi.

La presidente Annalisa Bisson ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando che la conclusione di un lavoro lungo e articolato sarà presentata in un contesto internazionale, coerente con il profilo assunto dall’iniziativa nel corso del tempo.

Chi prenderà la parola a Palazzo Metternich

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della stessa Bisson, chiamata a ripercorrere l’impostazione generale del progetto. Il programma prevede poi l’intervento di Paolo Troncon, direttore del Conservatorio di Castelfranco Veneto, che entrerà nel merito delle attività realizzate e del loro peso sul piano artistico e della ricerca.

Un passaggio sarà dedicato anche al tema dell’internazionalizzazione. A intervenire sarà Damiano Lazzaron, vicedirettore dello Steffani e referente Erasmus, con un focus sugli scambi e sull’apertura verso l’estero che hanno accompagnato il cammino del Conservatorio.

Il concerto con ensemble e voci soliste

Accanto alla parte di approfondimento, la giornata viennese comprenderà una sezione musicale affidata all’ensemble Agostino Steffani, diretto dal docente Giorgio Fava. In organico ci sono Vikram Francesco Sedona al violino, Christian Zasso alla viola, Laura Rosato al violoncello e Carlo Steno Rossi al cembalo e al pianoforte.

Il programma proporrà una selezione di pagine nate o valorizzate nell’ambito delle iniziative sostenute dal PNRR, tra brani strumentali, arie e duetti. I compositori annunciati sono Steffani, Luchesi, Mozart e Vivaldi, mentre le parti vocali saranno affidate ai soprani Veronika Ruello, Chiara Callegaro e Maria Viviani.

Il legame con Treviso e con il territorio veneto

Tra i titoli richiamati durante l’appuntamento viennese ci sarà anche L'olimpiade, produzione realizzata a Treviso grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un elemento che lega l’evento internazionale al percorso costruito in Veneto, tra città, istituzioni culturali e attività di formazione avanzata.

Nella documentazione diffusa dal Conservatorio compaiono inoltre, come coordinatori del progetto, i nomi di Paolo Troncon, Alessandro Borin, Alessandro Roccatagliati e Damiano Lazzaron. Per Castelfranco Veneto, la tappa a Vienna rappresenta così non solo la chiusura formale di un ciclo, ma anche un’occasione per mostrare fuori dall’Italia il lavoro prodotto dal territorio.

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