Portogruaro, torna in casa ULSS4 la formazione per Oss: via il nuovo percorso dopo anni

Nelle aule di Palazzo Calasanzio sono iniziati i corsi per 22 allievi. Docenze affidate in gran parte a professionisti dell’azienda sanitaria del Veneto Orientale.

19 maggio 2026 22:39
Portogruaro, torna in casa ULSS4 la formazione per Oss: via il nuovo percorso dopo anni -
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A Portogruaro la formazione per Operatore socio-sanitario rientra direttamente nell’organizzazione dell’ULSS4 Veneto Orientale. Nelle aule di Palazzo Calasanzio ha preso avvio il nuovo percorso promosso dall’azienda sanitaria insieme alla Regione del Veneto, con una particolarità che segna una discontinuità rispetto agli ultimi anni: la gestione è interna e non affidata a enti esterni.

Per l’ULSS4 si tratta del primo corso Oss seguito a livello aziendale dal 2010. Una scelta che punta a riportare dentro la struttura sanitaria competenze, programmazione e insegnamento, facendo leva soprattutto su personale che opera già ogni giorno nei servizi del territorio.

Un corso pensato per il territorio del Veneto Orientale

Gli iscritti sono 22 e arrivano in larga parte dall’area dell’azienda sanitaria. Il gruppo è molto eterogeneo anche per età: si va dai 21 ai 62 anni. Un dato che racconta due esigenze diverse ma spesso intrecciate, quella di chi cerca una prima opportunità professionale e quella di chi invece sceglie una riqualificazione lavorativa.

Il percorso durerà nove mesi e conduce a una qualifica riconosciuta, spendibile nelle realtà socio-sanitarie locali. Per chi completerà la formazione si aprono possibilità di impiego in ospedali, distretti, residenze per anziani e strutture dedicate alla disabilità, in un ruolo di supporto alle figure sanitarie e sociali.

Docenti interni e competenze portate in aula

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa riguarda proprio il corpo insegnante. Le lezioni sono affidate a 34 docenti e, nella maggior parte dei casi, si tratta di professionisti dell’ULSS4. Tra loro ci sono coordinatori di unità operative, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, fisioterapisti, dietisti, medici, ingegneri e psicologi.

L’impostazione scelta dall’azienda segue l’indirizzo regionale e valorizza l’esperienza di chi lavora già a contatto con pazienti, reparti e servizi. In questo modo la didattica viene costruita a partire da situazioni concrete, con un legame diretto tra aula e attività assistenziale.

Il sostegno economico previsto dalla Regione

Per disoccupati e inoccupati è prevista la possibilità di accedere a un voucher regionale da 1.700 euro. Il contributo copre quasi interamente il costo della formazione e rappresenta uno strumento importante per favorire l’accesso a un profilo professionale molto richiesto nell’ambito socio-sanitario.

Si tratta di un aspetto rilevante anche per il territorio veneziano e per il Veneto Orientale, dove il fabbisogno di operatori in grado di affiancare i servizi assistenziali resta alto, sia nelle strutture pubbliche sia in quelle convenzionate o residenziali.

Le valutazioni dell’azienda sanitaria

Il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza definisce il corso una scelta strategica, spiegando che l’obiettivo è riportare la formazione all’interno dell’azienda e valorizzare il patrimonio professionale presente nei reparti e nei servizi. Secondo Bramezza, affidare l’insegnamento a medici, infermieri e assistenti sociali che operano quotidianamente nella sanità del Veneto Orientale significa trasferire competenze maturate sul campo e riconoscere il ruolo di chi contribuisce ogni giorno al funzionamento del sistema sanitario locale.

Sulla stessa linea anche la direttrice dell’Unità operativa complessa Professioni Sanitarie, Simona Della Bianca, che sottolinea il valore dell’Oss nella continuità assistenziale e nella presa in carico della persona. Formare questi operatori con docenti impegnati ogni giorno accanto ai pazienti, osserva, consente di portare in aula non soltanto nozioni tecniche ma anche metodo di lavoro, capacità di leggere i bisogni e attenzione alla dimensione della cura.

L’ULSS4, intanto, sta valutando l’ipotesi di riproporre il corso con cadenza annuale. Se la scelta sarà confermata, Portogruaro potrà consolidarsi come punto di riferimento per una formazione sanitaria sempre più legata alle necessità concrete del territorio.

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