Formazione agroalimentare, a Buttapietra 1,5 milioni per i nuovi laboratori dell’ITS Veneto
Nella sede veronese attivati sei spazi didattici finanziati dal PNRR: tecnologie, prove pratiche e stage per preparare tecnici richiesti dalle imprese.
Buttapietra rafforza il suo ruolo nella formazione tecnica legata all’agroalimentare veneto con un investimento da oltre 1,5 milioni di euro. Nella sede dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto sono entrati in funzione sei nuovi laboratori destinati a studenti e studentesse dei percorsi post diploma, con attrezzature pensate per avvicinare in modo diretto aula e impresa.
L’intervento, sostenuto con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza insieme al contributo del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Regione del Veneto, vale 1.565.399,02 euro tra opere, dotazioni tecniche e impianti. L’obiettivo è chiaro: formare figure specializzate per filiere che in Veneto hanno un peso economico rilevante, dalla qualità alimentare all’innovazione in campo agricolo.
La struttura veronese amplia così la propria capacità didattica in un momento in cui il rapporto tra scuola tecnica e aziende è sempre più centrale. Nei percorsi dell’ITS, infatti, metà della formazione si svolge direttamente in stage, con un contatto costante con il mondo produttivo.
Sei spazi pensati per il lavoro in azienda
I nuovi ambienti coprono aree molto diverse ma complementari: agrometeorologia, controllo della qualità dei prodotti alimentari, trasformazione e piccole produzioni locali, cerealicoltura, agritech e coltivazioni fuori suolo. L’impostazione è pratica e riproduce contesti operativi simili a quelli che i corsisti troveranno una volta inseriti nelle imprese.
Nel laboratorio dedicato al controllo qualità sono presenti strumenti per analizzare vino, latte, carne, formaggi, olio, farine e mangimi. La dotazione comprende, tra le altre cose, l’alveografo di Chopin e sistemi per valutare composizione e caratteristiche nutrizionali delle materie prime e dei prodotti trasformati.
Un altro blocco importante riguarda la trasformazione agroalimentare su piccola scala. Qui trovano posto una linea per la microvinificazione, una per i succhi di frutta e una per la lavorazione delle farine. È un impianto costruito per la didattica, ma può diventare anche un supporto per attività di sperimentazione e sviluppo collegate alla filiera.
Il laboratorio di agrometeorologia, fitoiatria e informatica rappresenta invece il versante più tecnologico della sede: 30 postazioni pc, 25 microscopi digitali, 4 stereomicroscopi, una digital board e un drone. All’esterno il sistema è completato da trappole elettroniche per gli insetti, telecamere installate nel frutteto e nel vigneto dell’azienda agraria e da una centralina meteo.
Macchine, sementi e colture innovative
Nel capannone aziendale è stato allestito il laboratorio di cerealicoltura, con una linea dedicata alla selezione e alla pulizia delle sementi, comprensiva di selezionatrice ottica e decorticatore per semi vestiti. Una dotazione che punta a portare nella formazione aspetti molto concreti della gestione delle produzioni agricole.
Accanto a questo, il laboratorio agritech mette a disposizione un parco macchine di proprietà dell’ITS: due trattori, una seminatrice combinata, un atomizzatore smart, una dischiera, una cimatrice, una mietilegatrice, una trebbia e un trincia-raccoglitore. Nello stesso spazio è previsto anche un percorso espositivo con i trattori storici dell’istituto.
Completano il quadro i quattro tunnel del laboratorio di colture fuori suolo, aggiornati con impianto di fertirrigazione rinnovato, nuove pompe e coperture dedicate. In questo caso la finalità è far sperimentare tecniche produttive innovative e a ridotto impatto ambientale, seguendo l’intero ciclo, dalla semina alla raccolta.
Il peso dell’ITS nel sistema veneto
L’ITS Academy Agroalimentare Veneto è l’unica fondazione ITS del settore agroalimentare attiva a livello regionale. I suoi corsi biennali post diploma prevedono 1.800 ore complessive, di cui 800 in azienda, e vengono costruiti insieme alle imprese. Il dato occupazionale indicato dalla fondazione supera il 90%, un elemento che spiega perché questi percorsi stiano attirando sempre più attenzione anche tra le famiglie e tra le realtà produttive.
Per il biennio 2026-2028 l’offerta è distribuita in cinque sedi del Veneto e comprende otto profili. Oltre a Buttapietra, i corsi sono attivi a Conegliano, Padova, Verona e Bassano del Grappa. Nella sede veronese di Buttapietra il percorso riguarda il profilo di tecnico specializzato agritech per le filiere agroalimentari innovative e biologiche.
Alla giornata inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Fondazione ITS Academy Agroalimentare Veneto Ivo Nardi, il direttore Elia Casagrande, il presidente della Rete ITS Academy Veneto Cristiano Perale, il dirigente scolastico dell’IIS Stefani-Bentegodi Francesco Rossignoli, il sindaco di Buttapietra Sara Moretto, il presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, il consigliere regionale Filippo Rigo e il vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili.
Le selezioni primaverili per i nuovi ingressi restano aperte fino al 24 maggio 2026. Per il territorio veronese, l’apertura dei laboratori aggiunge un tassello concreto a una filiera formativa che punta a trattenere competenze, sostenere l’innovazione in agricoltura e offrire sbocchi professionali immediati ai giovani.