A Conegliano una serata pubblica sull’Unione europea tra crisi internazionali e scelte per il futuro

Giovedì 11 giugno all’Auditorium Dina Orsi confronto aperto con Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel sul peso dell’Europa nel nuovo quadro mondiale.

06 giugno 2026 14:17
A Conegliano una serata pubblica sull’Unione europea tra crisi internazionali e scelte per il futuro -
Condividi

L’Europa come tema concreto, non lontano dalle città e dai territori. A Conegliano giovedì 11 giugno 2026 è in programma un incontro pubblico che proverà a riportare il dibattito europeo dentro le questioni che incidono ogni giorno su economia, sicurezza, energia e tenuta democratica.

L’appuntamento è fissato per le 20.30 all’Auditorium Dina Orsi, con ingresso libero. Il titolo scelto per la serata è “Quale Europa nel disordine mondiale?” e l’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere non solo addetti ai lavori, ma anche cittadini, studenti, amministratori e professionisti.

A promuovere il confronto è il Movimento Federalista Europeo, sezione di Conegliano e Vittorio Veneto. L’idea è quella di partire dalle tensioni che attraversano lo scenario internazionale per chiedersi quale spazio possa ritagliarsi l’Unione europea in una fase segnata da conflitti aperti, competizione tra grandi potenze e trasformazioni rapide sul piano tecnologico e commerciale.

Un dibattito che parte dalle grandi crisi globali

Nel corso della serata entreranno nel confronto temi che hanno ricadute dirette anche sul Veneto e sul tessuto produttivo del Nord-Est: la guerra in Ucraina, la situazione in Medio Oriente, il rapporto tra Stati Uniti e Cina, le fragilità del commercio internazionale, la questione energetica, le migrazioni, la sicurezza e l’intelligenza artificiale.

Il punto centrale del dibattito sarà la capacità dell’Unione di andare oltre la sola dimensione economica e regolatoria. Sul tavolo ci sarà infatti una domanda politica più ampia: se l’Europa possa dotarsi di una voce più riconoscibile e di strumenti più efficaci su dossier decisivi come politica estera, difesa, mercati e innovazione.

I protagonisti dell’incontro a Conegliano

A intervenire saranno Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel, con la moderazione del giornalista Daniele Ferrazza. Due profili diversi, chiamati a leggere lo stesso passaggio storico da prospettive complementari.

Padoa-Schioppa è professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, dove ha insegnato Storia del diritto medievale e moderno. È considerato uno dei principali studiosi italiani della tradizione giuridica europea e del pensiero federalista; in passato ha anche guidato il Centro Studi sul Federalismo di Torino.

Nel suo intervento porterà una chiave di lettura storica del cammino europeo, maturata anche attraverso volumi dedicati al diritto in Europa, al percorso verso una possibile federazione e al rapporto tra continente e crisi globali. Al centro della sua riflessione c’è l’idea che un’unione politica più solida sia una condizione essenziale per dare all’Europa un ruolo nella costruzione della pace e nel ripensamento degli assetti internazionali.

Bruno Barel, studioso senior dell’Università di Padova ed ex professore di diritto dell’Unione europea, affiancherà a questa prospettiva il punto di vista del giurista. Fondatore dello Studio Legale BM&A e primo procuratore di San Marco, è noto anche per l’attenzione ai temi del governo del territorio, del rapporto tra interesse privato e bene comune e della responsabilità nelle scelte pubbliche.

Quale margine d’azione per l’Unione

Tra i concetti destinati a emergere nel confronto c’è quello della “cattedrale incompiuta”, formula con cui Padoa-Schioppa ha descritto il progetto europeo: una costruzione avanzata ma non conclusa, oggi frenata dai veti nazionali e messa sotto pressione da potenze che ragionano su scala continentale.

Barel richiamerà invece il tema della responsabilità verso chi verrà dopo. In un recente intervento ha indicato le future generazioni come criterio per misurare la qualità delle decisioni del presente, una chiave che può essere applicata anche alla costruzione europea come patto civile e istituzionale che guarda al lungo periodo.

Da qui si allarga il senso della serata di Conegliano: non soltanto un ragionamento sull’assetto dell’Unione, ma una discussione sul grado di autonomia politica che il continente potrà conservare nei prossimi anni di fronte alle grandi crisi internazionali.

Orario e accesso

L’incontro si terrà all’Auditorium Dina Orsi e sarà aperto al pubblico senza prenotazione. Per informazioni gli organizzatori indicano i contatti di Mauro Della Giustina, 320 5689567, e Francesco Foltran, 348 6550987.

Per Conegliano si tratta di un’occasione di confronto su un tema che spesso appare distante, ma che incrocia da vicino lavoro, sviluppo, energia e qualità delle decisioni pubbliche. Il taglio scelto dagli organizzatori punta proprio a questo: riportare l’Europa dal livello astratto delle istituzioni al terreno delle scelte che toccano la vita delle comunità locali.

Segui Veneto Today