Civetta, rientro troppo rischioso dalla vetta: due escursionisti portati a valle con l’elicottero

Sulla cima del Civetta due giovani britannici hanno rinunciato alla discesa per la neve ancora presente: recupero del Suem e trasferimento a Palafavera.

16 giugno 2026 00:05
Notizia verificata · Fonte: cnsas.veneto.it · Vedi fonti
Civetta, rientro troppo rischioso dalla vetta: due escursionisti portati a valle con l’elicottero -
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La salita era stata completata, ma il problema si è presentato al momento di tornare indietro. Sul Monte Civetta, sopra la Val di Zoldo, due giovani arrivati fino alla croce di vetta hanno scelto di non affrontare la discesa e di chiedere supporto, valutando troppo delicato il tratto lungo la via normale.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, 15 giugno 2026, e ha coinvolto due escursionisti del Regno Unito, di 18 e 19 anni, reduci dalla Ferrata degli Alleghesi. Dopo l’itinerario di salita, i due si sono trovati davanti a condizioni che non ritenevano gestibili in sicurezza.

Decisiva la scelta di fermarsi in vetta

A rendere complicato il rientro è stata la presenza di neve ormai trasformata e cedevole, una situazione che in quota può cambiare molto il livello di difficoltà di un percorso anche a stagione avanzata. Pur avendo con sé i ramponi, i due ragazzi hanno preferito non proseguire.

La chiamata di aiuto è partita intorno alle 13.30. Una decisione prudente, maturata proprio davanti al tratto più esposto della discesa, dove una valutazione sbagliata avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie.

Recupero aereo sopra la Val di Zoldo

Per raggiungere la cima è stato impiegato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Arrivato in quota, il velivolo ha consentito lo sbarco del tecnico di elisoccorso in hovering, così da mettere rapidamente in sicurezza i due escursionisti.

Una volta completate le operazioni, i ragazzi sono stati caricati a bordo e accompagnati al campo base di Palafavera. Il soccorso si è concluso senza feriti.

I soccosi - Bloccati dalla neve in cima al Civetta
I soccosi - Bloccati dalla neve in cima al Civetta

Quota ancora insidiosa anche a metà giugno

Il caso del Civetta riporta l’attenzione su una realtà ben nota a chi frequenta l’ambiente alpino veneto: in montagna il calendario non basta a garantire condizioni estive. Nei canaloni, sui versanti in ombra e lungo le vie di rientro possono restare tratti innevati capaci di complicare anche itinerari conosciuti.

La Ferrata degli Alleghesi e l’area di vetta del Civetta richiedono esperienza, lucidità e una valutazione continua del terreno, soprattutto dopo uno sforzo già importante in salita. In questo caso la scelta di interrompere la progressione e affidarsi ai soccorritori ha evitato che una difficoltà di rientro si trasformasse in emergenza più grave.

Per le montagne bellunesi, già interessate in questi giorni da più interventi, è un ulteriore richiamo alla prudenza: prima di partire servono informazioni aggiornate sull’innevamento residuo e la consapevolezza che, anche a giugno, il tratto più delicato può essere proprio la discesa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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