La Cinquecento, meteo duro sull’Adriatico: guida cambiata dopo il ritiro di Farraway

La regata d’altura partita da Caorle affronta ore complicate tra raffiche, temporali e diverse barche costrette a fermarsi durante il ritorno.

03 giugno 2026 20:02
La Cinquecento, meteo duro sull’Adriatico: guida cambiata dopo il ritiro di Farraway -
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Il tratto di rientro verso Caorle si sta rivelando il passaggio più delicato della 52ª edizione de La Cinquecento. La regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita sta vivendo ore segnate da vento instabile, temporali e una serie di stop forzati che hanno modificato gli equilibri della flotta.

Per il litorale veneziano e per Caorle, da cui la prova è partita, l’attenzione resta alta soprattutto sul finale della corsa, perché i primi arrivi sono attesi in serata. Intanto il quadro in mare continua a cambiare, tra sorpassi, scelte di rotta e problemi tecnici causati dal peggioramento del tempo.

Il colpo di scena dopo Sansego

Il primo a transitare a Sansego è stato Farraway di Alberto Piz, che ha raggiunto il passaggio intorno alle 3.10 della notte tra 2 e 3 giugno. Fino a quel momento l’imbarcazione era stata il riferimento della regata e della categoria XTutti, con un margine importante sugli avversari.

La situazione però si è ribaltata poco dopo. All’altezza di Porer, Farraway ha incontrato una buriana con raffiche che hanno toccato i 40 nodi: il maltempo ha provocato danni rilevanti all’attrezzatura e l’equipaggio ha dovuto abbandonare la prova.

Nuovi riferimenti in testa alla flotta

Alle 4.00 circa è stato registrato il passaggio del trimarano tedesco Trial, no error!!! di Jan Van Dyk. Dopo il doppiaggio delle Isole Tremiti, l’imbarcazione aveva scelto il corridoio centrale dell’Adriatico, restando vicina ai battistrada della XTutti e cercando di sfruttare al meglio i cambi di vento annunciati.

Poco dopo, attorno alle 5.00, a Sansego è arrivata anche Grey Goose di Roberto Volpato. Nella categoria X2, invece, alle 6.30 Colombre di Massimo Juris e Roberto Scardellato è tornata davanti, riprendendo il comando in una sfida che resta apertissima con Mr Hyde di Marco Rusticali e Riccardo Rossi e con Butterfly di Hans Kastenhofer e Luca Perissinotto.

Le distanze tra queste tre barche sono contenute in poche miglia, segno di una regata ancora tutta da decidere nella risalita finale verso il porto di Caorle.

Vento forte nel Quarnaro, bonaccia più a sud

Le difficoltà non riguardano soltanto le posizioni di vertice. Nelle ultime ore sono stati comunicati diversi ritiri dovuti ad avarie di bordo, in gran parte legate allo scirocco sostenuto che ha investito la zona del Quarnaro.

Il 3 giugno si sta confermando una giornata molto instabile: rovesci, temporali e colpi di vento stanno complicando la navigazione. Secondo il quadro meteo indicato dagli organizzatori, dal pomeriggio il sistema perturbato dovrebbe spostarsi verso est, con prime schiarite lungo la costa italiana e successivamente su quella croata, mentre resta atteso l’ingresso di bora intensa.

Più giù sull’Adriatico, dove le imbarcazioni di coda sono ancora impegnate nel raggiungere le Tremiti, lo scenario è quasi opposto. In quell’area il vento si presenta debole e irregolare, con zone di calma che rallentano ulteriormente l’avanzamento.

Caorle aspetta gli arrivi

La Cinquecento, prova valida per il Campionato Italiano Offshore FIV e per il Trofeo Masserotti-UVAI, resta uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario velico legato a Caorle. Anche per questo la fase conclusiva della regata viene seguita con particolare attenzione in città, dove l’attesa si concentra sulle prime barche in rientro entro la tarda serata.

Dopo una notte che ha ridisegnato la classifica e messo alla prova equipaggi e materiali, il finale si annuncia ancora aperto. Più che una semplice corsa contro il tempo, questa edizione sta diventando una sfida di resistenza, lettura del meteo e capacità di restare competitivi fino all’ultimo miglio davanti alla costa veneziana.

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