Caorle, cambia il presidio d’urgenza: il Punto di Primo Intervento si sposta nella Casa della Comunità
Dal 21 giugno il servizio di primo intervento ha una nuova sede a Riva dei Bragozzi, con attività continua per residenti e presenze estive.
Per chi a Caorle ha bisogno di un presidio sanitario urgente, da oggi il riferimento non è più quello di prima. Il Punto di Primo Intervento è entrato infatti nei locali della Casa della Comunità di Riva dei Bragozzi, nuova sede scelta dall’ULSS 4 Veneto Orientale per concentrare in un unico polo assistenza e servizi territoriali.
La data di avvio è il 21 giugno 2026, in un momento non casuale per la località balneare veneziana, che proprio con l’inizio dell’estate si prepara ad accogliere un numero molto più alto di persone tra residenti, lavoratori stagionali e turisti.
Un presidio pensato per una città che d’estate cambia dimensione
Il servizio resta disponibile senza interruzioni, giorno e notte, per tutti i mesi dell’anno. È uno degli aspetti più rilevanti della nuova organizzazione, perché Caorle nei periodi di maggiore afflusso ha esigenze sanitarie molto diverse rispetto alla stagione ordinaria.
L’azienda sanitaria presenta il trasferimento come un rafforzamento della risposta sul territorio, con l’obiettivo di rendere più immediato l’accesso all’assistenza di urgenza in una zona del Veneto orientale che nei mesi estivi vede crescere in modo netto la popolazione presente.
Spazi rivisti e ambulanze in sede
L’intervento ha interessato ambienti già esistenti, ora riorganizzati e aggiornati. Tra i cambiamenti indicati dall’ULSS 4 ci sono una sala d’attesa più ampia, locali rinnovati e una sistemazione pensata per garantire maggiore riservatezza agli utenti.
Non cambia soltanto l’accoglienza. Anche l’assetto operativo del presidio è stato adeguato alle necessità del servizio, con la presenza stabile delle ambulanze nella nuova sede: un elemento che punta a migliorare la rapidità di risposta nelle emergenze sul territorio comunale e nel litorale.
Nel nuovo polo trovano posto più servizi sanitari
Il Punto di Primo Intervento entra così dentro una struttura che riunisce diverse attività sanitarie e socio-assistenziali. Nella Casa della Comunità di Caorle sono presenti il Punto Unico di Accesso, gli ambulatori della medicina generale, il pediatra di libera scelta e la continuità assistenziale.
Completano il quadro il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico dedicato anche all’assistenza domiciliare integrata, i servizi degli Infermieri di Famiglia e Comunità, oltre agli spazi specialistici riservati alla neuropsichiatria infantile e al consultorio familiare.
Si tratta di un modello già adottato anche in altre realtà del Veneto orientale, con l’idea di semplificare i percorsi dei cittadini e concentrare in una sola sede funzioni che prima erano distribuite.
Presentazione ufficiale con ULSS e Comune
Alla presentazione della nuova sede erano presenti, per l’ULSS 4, il direttore generale Carlo Bramezza, la direttrice del Dipartimento Area Critica Elena Momesso, il dirigente medico della direzione medica ospedaliera Giovanni Venturato e il coordinatore infermieristico dei PPI aziendali Michele Ramunno.
Per l’amministrazione comunale hanno partecipato il vicesindaco Luca Antelmo, l’assessore ai Servizi sociali Katiuscia Doretto e l’assessore al Turismo Mattia Munerotto, a conferma del peso che il presidio ha non solo sul piano sanitario ma anche per una località che vive di accoglienza.
Nel corso dell’inaugurazione, Bramezza ha parlato di un passaggio importante per la sanità del Veneto orientale, rimarcando il ruolo che la struttura potrà avere soprattutto quando Caorle registra i maggiori arrivi dall’Italia e dall’estero. La nuova sede mette così insieme primo intervento, mezzi di emergenza e servizi territoriali in un unico punto destinato a diventare centrale per la città.