Un artista veneto e una voce di New York insieme per parlare ai ragazzi tra palco, scuole e tecnologia
Alex Righetto e Stacy Francis costruiscono un percorso tra Veneto e Stati Uniti: al centro una rilettura di Romeo e Giulietta pensata per il pubblico più giovane.
Non è solo una collaborazione artistica, ma un percorso che guarda anche al mondo della scuola e al dialogo con i più giovani. Da qui prende forma il progetto condiviso da Alex Righetto, artista veneto, e dalla cantante americana Stacy Francis, con l’idea di intrecciare linguaggi diversi e aprire un confronto su relazioni, social media e intelligenza artificiale.
Il lavoro si muove tra Veneto e Stati Uniti e nasce con un’ambizione precisa: usare arte e musica per costruire un collegamento culturale stabile, capace di coinvolgere pubblico, istituzioni e realtà educative. La direzione scelta punta a valorizzare il talento italiano fuori dai confini nazionali, ma anche a riportare sul territorio temi che toccano da vicino adolescenti e famiglie.
Una rilettura contemporanea per interrogare il presente
Al centro dell’iniziativa c’è “Romeo e Giulietta: La Metamorfosi”, progetto che riprende Shakespeare in chiave attuale. La vicenda dei due protagonisti viene trasportata dentro uno scenario segnato dalla connessione continua, dove la vicinanza digitale può convivere con solitudine, fragilità emotiva e difficoltà nel rapporto umano.
La scelta di partire da un classico non è casuale. L’obiettivo è trasformare un’opera conosciuta in uno strumento di discussione sul presente, mettendo in relazione il linguaggio dell’arte contemporanea con quello della musica e con questioni oggi molto sentite, soprattutto tra i ragazzi.
Nel programma rientrano esposizioni immersive, workshop, conferenze ed eventi culturali, affiancati da momenti di confronto con gli studenti. Il progetto vuole così creare occasioni concrete per riflettere sull’equilibrio tra tecnologia e dimensione umana.
Dal Veneto a una rete internazionale
Per il Veneto l’iniziativa ha anche un valore identitario: uno dei suoi protagonisti è infatti Alex Righetto, artista originario della regione, che negli ultimi anni ha portato il proprio lavoro in contesti internazionali di primo piano, tra cui Art Basel Miami. Il suo percorso ha ottenuto spazio anche su testate come Vogue, Vanity Fair, GQ e House & Garden.
Accanto a lui c’è Stacy Francis, interprete newyorkese nota al grande pubblico per The X Factor USA. Fa parte della Recording Academy e nel corso della sua carriera, lunga oltre due decenni, ha collaborato con nomi come Prince, Madonna e Aretha Franklin.
Dall’incontro tra queste due esperienze professionali è nata una proposta che mescola creatività, formazione e scambio culturale. Il punto comune è l’idea che i linguaggi artistici possano raggiungere un pubblico largo e parlare con efficacia soprattutto alle nuove generazioni.
Scuole, istituzioni e nuove collaborazioni in arrivo
Una parte rilevante del progetto riguarda l’ambito educativo. Gli incontri previsti con le scuole sono pensati per affrontare temi molto attuali: uso dei social, effetti dell’intelligenza artificiale, comunicazione sempre più filtrata dagli schermi e bisogno di relazioni autentiche.
A seguire l’organizzazione e la costruzione delle partnership istituzionali è Evelin Menin, manager italiana con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di reti professionali e collaborazioni strategiche. Il suo compito sarà accompagnare la crescita del progetto e consolidarne la dimensione internazionale.
Righetto sottolinea il ruolo dell’arte come spazio capace di oltrepassare i confini e mettere in contatto culture differenti, offrendo allo stesso tempo ai giovani strumenti per interrogarsi sul rapporto tra persone e tecnologia. Francis insiste invece sul valore della musica e dell’arte come mezzi che possono coinvolgere, formare e lasciare un segno.
Nei prossimi mesi sono attesi nuovi passaggi sul fronte delle collaborazioni, degli appuntamenti culturali e dei contatti istituzionali. Il progetto punta così a rafforzare la presenza dell’arte contemporanea italiana all’estero, mantenendo però ben saldo il legame con i temi che oggi attraversano anche il territorio veneto: educazione digitale, relazioni e crescita delle nuove generazioni.