Zaia difende Meloni dopo le parole di Trump: «All’Italia serve rispetto, non provocazioni»

Dal Veneto una replica politica alle dichiarazioni dell’ex presidente Usa: Zaia richiama il legame con gli Stati Uniti ma boccia i toni usati contro il governo italiano.

20 giugno 2026 15:46
Zaia difende Meloni dopo le parole di Trump: «All’Italia serve rispetto, non provocazioni» -
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Dal Veneto arriva una presa di posizione netta nel dibattito politico aperto dalle parole di Donald Trump contro Giorgia Meloni. Luca Zaia ha scelto di intervenire pubblicamente, contestando il tono dell’ex presidente americano e rivendicando il ruolo dell’Italia nei rapporti internazionali.

Il governatore ha collocato la vicenda su un piano istituzionale, sostenendo che certe uscite non possano essere liquidate come semplici battute. Per Zaia, quando a parlare è una figura di quel livello, il peso politico delle parole diventa inevitabile.

La replica del presidente veneto

Nel suo commento, Zaia ha usato toni diretti: Un’uscita del genere non è soltanto irrispettosa: qualifica chi la pronuncia.

Subito dopo ha rincarato: Trump ha perso un’occasione per tacere. Di fronte all’ennesimo attacco immotivato alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Governo italiano da parte di Donald Trump, è bene ribadire un concetto semplice: l’Italia non implora nessuno.

Nel passaggio successivo, il presidente del Veneto ha insistito sul profilo internazionale del Paese: L’Italia dialoga, costruisce alleanze e difende i propri interessi a testa alta. E con gli Stati Uniti ha un rapporto che va ben oltre le battute deludenti dell’attuale Presidente americano: un rapporto serio, profondo, fondato sulla storia, sull’amicizia e sul rispetto reciproco”.

Il richiamo al rapporto tra Veneto e America

Zaia ha voluto poi spostare l’attenzione anche sul legame che il territorio veneto mantiene da anni con la presenza statunitense. Un riferimento che, nelle sue parole, serve a distinguere il valore di una relazione consolidata dalle dichiarazioni del momento.

Su questo punto ha affermato: In Veneto ospitiamo da decenni una comunità americana importante e sono certo che molti cittadini statunitensi provino forte imbarazzo davanti a parole che non appartengono alla migliore tradizione americana”.

Quindi un altro passaggio sul piano dei rapporti tra popoli e istituzioni: Per noi gli Stati Uniti significano amicizia, rispetto, vicinanza. Ogni cittadino americano è benvoluto e rispettato: proprio per questo ci aspettiamo lo stesso trattamento, a maggior ragione da parte del più alto rappresentante del Governo degli Stati Uniti”.

Il sostegno alla linea di Palazzo Chigi

Nell’intervento non è mancato il sostegno a Giorgia Meloni. Zaia ha giudicato corretta la risposta della presidente del Consiglio, leggendo la vicenda come un tema che riguarda la dignità del Paese oltre lo scontro politico.

La chiusura del suo ragionamento è affidata a un’ultima valutazione: “Giorgia Meloni ha fatto bene a rispondere con l’abituale chiarezza: l’Italia discute con tutti, ma non accetta umiliazioni da nessuno. Trump, giorno dopo giorno, sta deludendo non solo gli alleati, ma anche molti suoi stessi concittadini”.

Il messaggio che arriva dal Veneto, in sostanza, è quello di una difesa del rapporto con gli Stati Uniti, considerato strategico e storico, ma anche della necessità di mantenere nei confronti delle istituzioni italiane un confronto fondato sul rispetto reciproco.

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