Caorle, La Cinquecento entra nella fase finale: Trial taglia per primo, Colombre guida tra i doppi
Notte di arrivi al porto veneto dopo vento forte e temporali. Cinque imbarcazioni sono ancora in risalita lungo l’Istria, sabato la premiazione in piazza.
La lunga rotta offshore che riporta a Caorle sta consegnando uno dopo l’altro i suoi protagonisti, dopo un’edizione segnata da meteo duro e numerosi ritiri. Il primo a presentarsi sul traguardo è stato il trimarano Trial, no error!!! dello skipper tedesco Jan Van Dyk, che ha chiuso la 52ª edizione de La Cinquecento mercoledì 3 giugno alle 20.44.10.
Per la regata del Circolo Nautico Santa Margherita, appuntamento centrale della vela d’altura dell’alto Adriatico, il multiscafo si è preso così il Trofeo iMilani Line Honour Xtutti. Tra gli equipaggi in doppio, invece, il riferimento è Colombre, il JPK 10.80 di Massimo Juris con Roberto Scardellato, arrivato a Caorle alle 22.36.27.
Grey Goose di Roberto Volpato aveva completato la prova alle 21.18, inserendosi tra il trimarano vincitore in tempo reale e Colombre, terza barca assoluta ma prima nella graduatoria X2.
Caorle ritrova un multiscafo davanti a tutti
L’arrivo di Trial, no error!!! riporta in primo piano un dato che nella storia della manifestazione non si vedeva da decenni. Per ritrovare un multiscafo capace di chiudere davanti all’intera flotta bisogna tornare infatti al 1985, quando Goldie Italia concluse per prima la regata stabilendo anche il primato della corsa.
A quarant’anni da quel precedente, il trimarano di 9,15 metri ha completato il percorso in 79h 44” 10’, riuscendo a imporsi nonostante condizioni complicate e la concorrenza di barche più grandi. Un risultato che dà un segnale preciso anche sul piano tecnico, in un’edizione in cui vento sostenuto e temporali hanno inciso in modo netto sull’andamento della prova.
Van Dyk, velista di Brema noto anche per la partecipazione a competizioni come la Kieler Woche su multiscafi Corsair, ha raccontato una regata molto fisica, sottolineando come il maestrale prima di Sansego abbia reso difficile la navigazione del suo equipaggio. Decisiva, invece, la scelta tattica nella risalita dopo le Tremiti, restando in una fascia centrale dell’Adriatico ritenuta più favorevole. Con lui a bordo Daniel Labhart e Jasper Marwege.
La prova in doppio premia Colombre
Nella categoria riservata ai duo, il Trofeo iMilani Line Honour X2 è andato a Colombre. Massimo Juris e Roberto Scardellato, alla loro prima esperienza insieme in questa regata, hanno costruito il risultato soprattutto nel tratto finale, riuscendo a mettersi alle spalle Mr Hyde e Butterfly.
All’arrivo l’equipaggio ha spiegato di aver preparato con attenzione la partecipazione, senza partire con obiettivi dichiarati ma con la consapevolezza di poter fare una buona prova. Nella fase di ritorno, all’altezza di Rovigno, l’ingresso della bora con intensità fino a 40 nodi e raffiche superiori ha rappresentato uno snodo importante, anche se poi il tempo compensato resterà determinante per il quadro definitivo.
Gli arrivi nella notte e le barche ancora attese
Dopo i primi tre ingressi, il porto di Caorle ha continuato a registrare arrivi per tutta la notte. In quarta posizione ha concluso Butterfly, con Hans Kastenhofer e Luca Perissinotto, alle 23.20. Poi Ama di Claudio De Carli alle 23.58, Swanderful di Franco Bressan alle 00.21, Oxygen di Andrea Gozo alle 00.27 e Mr Hyde di Marco Rusticali con Riccardo Rossi alle 00.53, dopo essere stata a lungo al comando della flotta.
Successivamente sono rientrate Tokio di Massimo Minozzi con il giovane veneziano Pietro Scarpa alle 01.11, Mayflower di Riccardo Zuccolo e Tomaso Pressacco alle 04.06, Solid White di Wolfgang Alber alle 06.23, Bellerophon degli statunitensi Leslie Moeller e Gordon Cameron alle 06.28 e Black Angel di Paolo Striuli e Federico Montagner, equipaggio di casa, alle 06.50.
Restano cinque imbarcazioni ancora sul percorso. Dopo aver superato le Tremiti, stanno risalendo lungo l’area istriana e puntano verso Sansego, con chiusura del tempo massimo fissata alle 10 di sabato 6 giugno. Le previsioni indicano un calo del vento nelle prossime ore e, per venerdì, un leggero scirocco che potrebbe aiutare gli ultimi equipaggi a raggiungere Caorle.
Non solo regata: gli appuntamenti in città
La manifestazione prosegue anche a terra con il calendario collaterale legato a La Cinquecento. Venerdì 5 giugno alle 21 il Museo Archeologico del Mare ospiterà l’ultimo incontro di Leggi La Cinquecento: Leonardo D’Imporzano presenterà il libro “Relitti”, dedicato alle vicende di uomini e navi che hanno attraversato la storia. Per gli iscritti alla regata è prevista anche l’apertura serale del museo.
La cerimonia conclusiva è invece in programma sabato 6 giugno alle 19 in Piazza Matteotti, dove saranno annunciati i vincitori assoluti al calcolo dei tempi compensati insieme alla premiazione congiunta con La Duecento. L’evento, organizzato dal Circolo Nautico Santa Margherita con Comune di Caorle e Darsena dell’Orologio, è valido per il Campionato Italiano Offshore FIV e per il Trofeo Masserotti-UVAI.
Intanto Caorle continua ad attendere gli ultimi scafi in arrivo, mentre la classifica finale resta ancora aperta sul fronte dei compensi. Dopo una prova segnata dal maltempo, il porto e il centro cittadino si preparano a vivere il passaggio conclusivo di una delle regate più identitarie della costa veneta.