Camposampierese, sette mesi di visite gratuite tra ville, oratori e oasi: il programma 2026
Da metà maggio a novembre torna il calendario promosso nel Padovano: ingressi su prenotazione, percorsi culturali diffusi e spazio anche al turismo lento.
Nel Padovano prende forma una nuova stagione di aperture dedicate a chi vuole conoscere il Camposampierese oltre i percorsi più battuti. Da maggio a novembre il territorio si presenta con un calendario di visite gratuite che mette insieme beni storici, architetture religiose, ville, musei e aree naturalistiche distribuite nei comuni della Federazione.
L’iniziativa è quella di Visit Camposampierese, progetto avviato nel 2023 e ora alla sua quarta edizione. Per il 2026 la proposta si allarga e punta a dare continuità alla fruizione dei luoghi, non più come appuntamenti isolati ma come una rete riconoscibile di tappe visitabili durante l’arco di diversi mesi.
Il programma, curato dall’Ufficio Turistico Camposampierese, prevede accessi e visite guidate senza costi, con prenotazione. L’idea di fondo è valorizzare un’area spesso attraversata ma meno conosciuta nella sua stratificazione storica: dalla centuriazione romana agli itinerari della Romea Strata, fino agli spazi verdi e alle dimore venete.
Un itinerario diffuso nel cuore del Camposampierese
Il cartellone coinvolge località e siti molto diversi tra loro. Si passa dalle chiesette medievali alle torri, dai musei archeologici alle oasi naturalistiche, con un’offerta che cerca di tenere insieme patrimonio artistico e paesaggio. Nei mesi estivi sono in agenda anche escursioni serali in bicicletta dedicate ai Produttori Ambassador del Camposampierese, con una formula legata alla mobilità lenta e alla scoperta del territorio.
Il progetto si inserisce anche nel percorso di costruzione del Marchio d’Area, con l’obiettivo di raccontare il Camposampierese come destinazione unitaria. Accanto al turismo culturale, viene infatti indicato come centrale lo sviluppo di esperienze lente e diffuse, sostenute dalla Camera di Commercio di Padova attraverso il bando “Vicini al Territorio” di Venicepromex.
Le prime date di maggio
La rassegna parte sabato 16 maggio da Borghetto di Villa del Conte, con l’apertura dell’Oratorio di San Massimo. L’edificio, collocato lungo l’antico tracciato della Romea Strata e risalente tra il IX e il X secolo, conserva affreschi e testimonianze storiche, oltre a un piccolo spazio museale con reperti longobardi e materiali di età romana. L’orario previsto è dalle 9.30 alle 12.30, con visita guidata alle 10; nella stessa occasione sarà visitabile anche la mostra di opere scultoree di Oriana Sartore.
Domenica 17 maggio il calendario si sposta a Camposampiero, in concomitanza con la Festa della Fragola. Qui sarà aperta la Torre dell’Orologio dalle 14.30, mentre la visita guidata inizierà alle 15.
Nella settimana successiva sono previste altre tre tappe: venerdì 22 maggio apertura serale di Villa Baglioni a Massanzago, dalle 20 alle 23 con visita alle 21; sabato 23 maggio appuntamento a Villa Rana di Loreggia, dalle 9.30 alle 12.30 con guida alle 10; domenica 24 maggio spazio alla Chiesetta di San Prosdocimo a Santa Giustina in Colle, visitabile dalle 14.30 alle 17.30 con partenza della visita alle 15.
Da giugno a novembre il calendario segue un ritmo mensile
Dopo l’avvio di maggio, la programmazione proseguirà fino al 15 novembre con una scansione fissa. Nel primo fine settimana di ogni mese saranno protagoniste la Chiesetta del Panigale di Bronzola di Campodarsego, il sabato mattina, e Villa Ruzzini a Villanova di Camposampiero, la domenica pomeriggio.
Il secondo fine settimana sarà dedicato soprattutto ad archeologia e ambiente. Il venerdì sera aprirà il Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco; il sabato mattina sarà la volta dell’Oasi Cornara di Piombino Dese; la domenica pomeriggio toccherà all’Oasi Rossato di San Giorgio delle Pertiche, con orario della visita che nei mesi autunnali verrà anticipato alle 14.15 rispetto ai mesi estivi.
Il terzo weekend del mese riporterà i visitatori all’Oratorio di San Massimo di Villa del Conte e alla Torre dell’Orologio con Villa Querini a Camposampiero. A chiudere ogni mese saranno invece gli appuntamenti con Villa Baglioni a Massanzago il venerdì sera, Villa Rana a Loreggia il sabato mattina e la Chiesetta di San Prosdocimo a Santa Giustina in Colle la domenica pomeriggio.
Una proposta che punta sul turismo lento nel Padovano
La formula scelta per il 2026 mette in evidenza un aspetto che nel Camposampierese viene considerato strategico: rendere il territorio visitabile in modo più ordinato e continuativo. Non soltanto singole aperture, quindi, ma un sistema di esperienze capace di far emergere la varietà di un’area che unisce beni artistici, memorie storiche e contesti naturalistici.
Per chi vive in provincia di Padova, ma anche per chi arriva da altri centri del Veneto, il calendario diventa così un’occasione per costruire visite di prossimità durante più mesi. Le attività restano gratuite e prenotabili attraverso i canali dell’iniziativa, che diffonde aggiornamenti anche sui profili social dedicati al Camposampierese.