Campagnolo Rally Storico, weekend tra conferme e problemi per i vicentini: Sbalchiero porta a casa la classe

Sulle prove del Vicentino arriva il successo di categoria con la Fiat 127, mentre il debutto di Ebner si chiude con un piazzamento incoraggiante.

22 luglio 2026 12:44
Campagnolo Rally Storico, weekend tra conferme e problemi per i vicentini: Sbalchiero porta a casa la classe -
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Il Campagnolo Rally Storico lascia al Vicentino un bilancio fatto di un risultato pesante in classifica, un debutto da registrare con attenzione e una gara di casa finita in anticipo. A mettersi in evidenza è stato il giovane Sbalchiero, capace di chiudere con la vittoria di classe al volante della Fiat 127.

Nella due giorni corsa tra venerdì e sabato, sulle strade della provincia, il portacolori vicentino ha completato la prova al 18° posto assoluto, aggiungendo anche il secondo piazzamento nel terzo raggruppamento. Un riscontro ottenuto in condizioni rese più dure dal caldo molto forte, con anche un passaggio di pioggia a complicare ulteriormente il quadro.

Il dato più solido del fine settimana

In una gara che ha chiesto parecchio a equipaggi e vetture, il risultato centrato da Sbalchiero è stato uno degli elementi più significativi del weekend per il team. La sua prova ha avuto continuità e gli ha permesso di emergere in una competizione che, sulle speciali vicentine, ha selezionato molto già sul piano della tenuta fisica oltre che su quello tecnico.

Il primo posto di classe, unito alla top 20 assoluta, dà così valore a una prestazione costruita in un contesto non semplice. Per una vettura come la Fiat 127, impegnata in un rally storico dal livello competitivo alto, il piazzamento finale assume ancora più peso.

Debutto da tenere d'occhio per Ebner

Tra i motivi d'interesse del Campagnolo c'è stato anche l'esordio assoluto di Ebner nei rally. Alla sua prima esperienza in gara, è riuscito ad arrivare al traguardo con un 17° posto assoluto, oltre al 14° nel quarto raggruppamento, al quinto tra gli Under 40 e al sesto in classe A-J2/2500.

Il bilancio, per chi affrontava per la prima volta una disciplina che richiede gestione del mezzo, lettura del ritmo e attenzione a molti aspetti tecnici, resta positivo. Lo stesso Ebner ha spiegato di aver vissuto la partenza con nervosismo, indicando però come traguardo principale quello di completare la gara e comprendere meglio i meccanismi del rally.

Nel suo commento finale ha ringraziato Flavio e Piero della Jolly Autosport, sottolineando quanto fosse importante per lui la possibilità di correre con quella vettura, un obiettivo inseguito da tempo.

La gara più amara arriva da casa

Decisamente più complicato invece il Campagnolo di Roberto Carlo Sbalchiero, navigato da Stefano Asnicar sulla Talbot Samba Rallye. Per loro la corsa si è interrotta dopo una serie di problemi che hanno cambiato presto il senso del weekend.

Prima è arrivato il guasto al filo dell'acceleratore, proprio in un momento in cui il pilota stava trovando buone sensazioni su una prova che sentiva particolarmente favorevole. Dopo essere ripartito, è stato però il fisico a presentare il conto: il caldo e la tensione accumulata hanno inciso fino a rendere necessario il ritiro.

Il pilota ha raccontato di essersi sentito molto competitivo nella speciale di casa, prima dell'inconveniente meccanico che ha compromesso tutto. In seguito le energie sono venute meno, tanto da richiedere il trasferimento in ospedale. Un epilogo amaro, dentro un rally che per il territorio vicentino ha comunque consegnato spunti importanti tra risultati, esordi e una prova resa severa anche dalle condizioni ambientali.

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