Bibione, salvataggio in mare davanti a piazzale Zenith: decisivo l’intervento di un 26enne di Conegliano
Due persone in difficoltà tra le onde nel pomeriggio di domenica. Un uomo è stato rianimato sulla spiaggia prima del trasferimento in ospedale.
Una domenica al mare a Bibione ha rischiato di trasformarsi in un dramma, ma il rapido intervento di chi si trovava sull’arenile ha evitato il peggio. Nel tratto di spiaggia di piazzale Zenith, due bagnanti sono finiti in seria difficoltà in acqua e uno di loro, una volta riportato a riva, ha avuto bisogno di manovre salvavita.
A dare un contributo decisivo è stato Edoardo Bertani, 26 anni, fisioterapista di Conegliano, che si trovava in spiaggia e ha capito subito che la situazione stava peggiorando. Insieme a un bagnino, si è mosso verso i due uomini riuscendo a riportarli verso la battigia.
Il momento critico in acqua
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica, attorno alle 16. I due bagnanti, di 26 e 35 anni, si trovavano a circa 40 metri dalla riva, in un punto dove il mare agitato avrebbe reso difficile il rientro.
Chi era in spiaggia si è reso conto che i due non riuscivano a tornare indietro da soli. Bertani, notando l’emergenza, ha collaborato con il servizio di salvataggio dell’arenile e ha raggiunto i bagnanti con il pattino, riuscendo a condurli fino a riva.
La rianimazione sulla spiaggia
Le condizioni più delicate erano quelle di uno dei due uomini, che una volta sull’arenile era privo di coscienza e con evidenti problemi respiratori. In quei minuti si sono rivelate fondamentali la prontezza e la preparazione di chi era presente.
Il 26enne coneglianese ha partecipato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, mettendo a disposizione le proprie competenze sanitarie. L’intervento è proseguito con l’uso del defibrillatore fino all’arrivo del Suem 118, che ha poi preso in carico il paziente e disposto il trasferimento in ospedale.
L’altro bagnante, che presentava un quadro meno preoccupante, è stato invece assistito direttamente sul posto senza necessità di essere portato via in ambulanza.
Il profilo del giovane intervenuto
Bertani, originario di Conegliano, non era impegnato in servizio di salvataggio, ma si è trovato a pochi metri da una scena che richiedeva una risposta immediata. In passato aveva frequentato un corso da assistente bagnanti e ha saputo leggere subito il pericolo.
Alla base del suo intervento ci sono stati lucidità, tempi rapidi e una preparazione professionale legata al lavoro di fisioterapista. Elementi che, in una manciata di minuti, hanno avuto un peso concreto nell’assistenza al bagnante più grave.
Un episodio che richiama alla prudenza
Quanto accaduto sul litorale veneziano riporta l’attenzione anche sulle condizioni del mare e sui rischi che possono presentarsi pure a breve distanza dalla riva. Bastano pochi istanti, soprattutto con acqua mossa, perché un bagno si trasformi in un’emergenza reale.
La vicenda si è chiusa senza conseguenze peggiori proprio grazie alla capacità di intervenire subito. Un salvataggio che a Bibione lascia il segno e che conferma quanto preparazione, attenzione e senso di responsabilità possano fare la differenza.
Fact Check
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Verificato il: 16 giugno 2026