Dal Veneziano ai festival Usa: nuova selezione per l’horror indipendente di Rosario Brucato

“The Evil Brooch”, girato in una villa veneta del Quattrocento, entra tra i semifinalisti del Flickers' Rhode Island International Film Festival 2026

16 agosto 2026 15:46
Dal Veneziano ai festival Usa: nuova selezione per l’horror indipendente di Rosario Brucato -
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Un film nato in Veneto continua a trovare spazio negli Stati Uniti. “The Evil Brooch”, horror soprannaturale firmato da Rosario Brucato e realizzato nel territorio veneziano, è stato inserito tra i semifinalisti del Flickers' Rhode Island International Film Festival 2026, aggiungendo un nuovo passaggio internazionale al suo percorso.

Per il regista e produttore veneto è un altro segnale di attenzione da parte del circuito americano dedicato al cinema indipendente. Il progetto, prodotto da Brucato per R.B. Cinema, era già arrivato in finale al Bare Bones International Film & Music Festival di Muskogee, in Oklahoma.

Un riconoscimento che pesa nel circuito indipendente

La selezione al festival del Rhode Island ha un valore particolare perché si tratta di una rassegna storica per il cinema indipendente negli Usa. In passato è stata tra quelle valide per la corsa agli Oscar e oggi mantiene il proprio rilievo come evento qualificante per i BAFTA e per i Canadian Screen Awards.

Per Brucato si tratta quindi di una tappa significativa in un percorso costruito da anni tra produzioni autonome e presenza nei festival d’oltreoceano. Non è un risultato isolato, ma l’ennesimo tassello di una traiettoria già avviata.

Il legame con il territorio veneziano

Uno degli elementi che rendono riconoscibile “The Evil Brooch” è il suo rapporto diretto con il Veneto. Le riprese sono state effettuate in una villa quattrocentesca del Veneziano, scelta come fulcro visivo e narrativo della vicenda.

L’ambientazione storica diventa parte integrante dell’atmosfera del film, che lavora più sulla tensione e sul senso di minaccia che su effetti espliciti. Il racconto mette al centro due spille contrapposte: una nera, simbolo di una presenza oscura, e una bianca, legata alla Madonna e a un’idea di protezione spirituale.

Tra i temi evocati ci sono fede, possessione e libertà di scelta. Nella lettura offerta dal regista, il male non resta confinato a una dimensione astratta, ma si insinua nelle cose comuni, negli oggetti e nei rapporti umani. La fede, in questo quadro, assume il valore di una difesa possibile.

The Evil Brooch, nuovo traguardo negli Usa per il film girato nel Veneziano

Una produzione indipendente con contributi di rilievo

Brucato ha seguito in prima persona più aspetti del film, occupandosi di sceneggiatura, regia, montaggio e produzione. Un’impostazione che conferma la natura indipendente del progetto e il suo sviluppo tra Italia e Stati Uniti.

Alla lavorazione ha contribuito anche Walter Volpatto, colorist attivo a Hollywood e membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che ha curato il color grading. La fotografia è invece firmata da Nicola Cattani.

Nel cast figurano Beniamin Robert Puiu, Veronica Brucato, Loretta Micheloni, Giuseppe Brucato, Serena Marini, Irene Venturini, Tiziana Beltrame, Elena Basso, Davide La Noce e Francesca Valeria Ventre.

Il percorso americano del regista veneto

Il rapporto di Rosario Brucato con i festival statunitensi non nasce con questo titolo. In precedenza “The Different Being” aveva raccolto premi e riconoscimenti internazionali, oltre a una distribuzione negli Stati Uniti su Prime Video per diversi anni.

Anche “The Vanishing Hitchhiker” aveva ottenuto visibilità nel mercato americano, con partecipazioni a numerose rassegne e risultati come il Remi Award al WorldFest-Houston e il premio conquistato proprio al Bare Bones nel 2021 come Best Foreign Language Film.

Adesso “The Evil Brooch” prosegue la sua corsa internazionale partendo da un impianto produttivo radicato in Veneto. Mentre restano aperte altre valutazioni nei festival, Brucato sta già lavorando a una nuova sceneggiatura, confermando un’attività che continua a muoversi tra dimensione locale e vetrine estere.

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