Boscomantico punta sull’estate della formazione: campus, stage e corsi intensivi per chi vuole volare

All’Aero Club Verona la stagione 2026 si sposta sui percorsi didattici: coinvolti studenti, aspiranti piloti privati e allievi avviati alle licenze commerciali.

14 giugno 2026 17:18
Boscomantico punta sull’estate della formazione: campus, stage e corsi intensivi per chi vuole volare -
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L’estate 2026 di Boscomantico si gioca soprattutto in aula, al simulatore e sulla linea di volo. Dopo i mesi primaverili dedicati anche all’apertura al pubblico, l’Aero Club Verona concentra ora il lavoro sulla preparazione tecnica, con un programma rivolto a studenti e aspiranti piloti del territorio.

Al centro dell’attività c’è la Flight Academy, che nelle prossime settimane mette in campo il Summer Campus, i percorsi PCTO con le scuole e i corsi intensivi pensati per completare la parte teorica necessaria alla licenza di pilota privato.

Il presidente Francesco Righetti ha indicato nei mesi estivi il periodo chiave per seguire soprattutto ragazze e ragazzi inseriti in percorsi specialistici. Le attività sono rivolte sia a chi muove i primi passi verso il brevetto privato, sia a chi si trova in una fase avanzata del percorso e deve consolidare la preparazione in vista delle licenze commerciali.

Già da giugno, inoltre, l’aeroporto veronese accoglie studenti provenienti da diversi istituti scolastici dell’area, impegnati in esperienze formative legate all’alternanza scuola-lavoro. Una direzione che conferma il ruolo di Boscomantico come punto di riferimento locale per l’avvicinamento alle professioni dell’aviazione.

La primavera ha preparato il terreno

La scelta di puntare sulla formazione arriva dopo una serie di iniziative che negli ultimi mesi hanno riportato pubblico e curiosità attorno allo scalo. L’Aero Club, che richiama una tradizione lunga oltre un secolo nell’addestramento dei piloti, ha alternato appuntamenti divulgativi, visite e giornate a tema.

Tra i momenti più partecipati c’è stato l’open day della Flight Academy del 18 aprile 2026. L’incontro, proposto due volte l’anno, ha dato la possibilità ai partecipanti di vedere da vicino la flotta, parlare con istruttori e piloti di linea e provare il simulatore di volo per alcuni minuti.

L’iniziativa era rivolta in particolare agli studenti delle superiori interessati a costruire un futuro nell’aviazione civile, ma non solo: l’accesso era aperto anche agli adulti incuriositi dal percorso per il brevetto privato. Le adesioni hanno superato quota cento.

Scuole, università e filiera dell’aviazione

L’open day ha messo in evidenza anche la rete di collaborazioni attivata sul territorio veronese. Tra i partner presenti figuravano l’ITI Marconi di Verona, che dall’anno precedente ha avviato il corso di Conduzione del Mezzo Aereo, l’Università Giustino Fortunato e la Sky Works Academy dell’Istituto San Zeno per l’ambito della manutenzione aeronautica.

Il quadro che emerge è quello di una filiera formativa sempre più articolata, che collega orientamento scolastico, preparazione tecnica e sbocchi professionali. In questo senso, l’attività estiva di Boscomantico non rappresenta un’iniziativa isolata, ma il proseguimento di un percorso già avviato nei mesi scorsi.

Dai motori storici al racconto del volo al femminile

Accanto alla parte didattica, la primavera ha lasciato spazio anche a eventi pensati per un pubblico più ampio. Il 9 maggio l’area nord dell’aeroporto, di norma non accessibile ai non addetti ai lavori e sede dell’ex presidio americano, ha ospitato “Tra terra e cielo, auto e velivoli storici”.

La manifestazione ha riunito mezzi d’epoca arrivati da diverse zone d’Italia e dall’estero, con modelli in gran parte risalenti alla prima metà del Novecento. L’organizzazione è stata condivisa da Automobile Club di Verona e Aero Club di Verona, con il supporto di British Motors Club, Historic Cars Club, HAG Italy e ASI, oltre al patrocinio di Regione Veneto, Comune di Verona, Aero Club d’Italia, AOPA Italia e Museo Nicolis.

Sullo stesso fronte, gli organizzatori hanno evidenziato anche l’aspetto ambientale dell’evento: Studium Group e ForGreen hanno certificato la giornata come “Be Emission Free”, compensando le emissioni legate agli spostamenti di auto, moto e velivoli storici attraverso l’annullamento di 8 certificati VER, pari a 7.433 kgC di CO2eq. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’appuntamento in una proposta biennale, con una nuova edizione indicata per il 2028.

Un aeroporto che guarda anche all’inclusione

Tra i passaggi più significativi della stagione c’è stato anche il Fiorenza Day, ospitato il 23 maggio in collaborazione con AIPM, l’Associazione Italiana Piloti di Montagna. L’iniziativa si inserisce nel progetto promosso da ADA, l’Associazione Donne dell’Aria fondata da Fiorenza De Bernardi, prima donna comandante di linea in Italia.

A Boscomantico la giornata ha richiamato l’attenzione anche da territori vicini come Mantova, Trento e Bolzano. Alla tavola rotonda hanno partecipato professioniste dell’aviazione civile, della medicina aeronautica, dell’elisoccorso, del controllo del traffico aereo, del paracadutismo e della formazione scolastica, davanti a circa cento spettatori.

Tra i nomi presenti figuravano, fra le altre, Elvira Widmann, Anna Madinelli, Eleonora Avi, Francesca Favetta, Cristiana Fortuna, Adriana Di Bella, Mariapaola Ceccato, Maurizia Pizzicara e Luciana Ferretti. La seconda edizione dell’iniziativa è già stata fissata per il 22 maggio 2027.

Per l’Aero Club Verona, quindi, la stagione in corso unisce due linee precise: da una parte il racconto pubblico del volo, dall’altra il lavoro quotidiano sulla formazione. Ed è su quest’ultimo asse che Boscomantico punta ora a rafforzare il proprio ruolo nel panorama veneto.

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