Politiche giovanili, Asolo porta il suo modello a Bruxelles: Canil nel gruppo europeo che prepara strumenti per i Comuni

L’assessore asolano ha partecipato ai lavori di Democracy Reloading: era tra i 21 profili coinvolti nella definizione del percorso di mentoring per gli enti locali.

18 agosto 2026 12:55
Politiche giovanili, Asolo porta il suo modello a Bruxelles: Canil nel gruppo europeo che prepara strumenti per i Comuni -
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Da Asolo a Bruxelles, con un ruolo che va oltre la semplice presenza istituzionale. Il Comune trevigiano è entrato nel confronto europeo dedicato alla partecipazione dei giovani nelle amministrazioni locali attraverso l’assessore alle Politiche sociali e giovanili Andrea Canil, chiamato a contribuire ai lavori della rete Democracy Reloading.

Per il territorio asolano si tratta di un passaggio significativo: Canil è stato coinvolto come esperto e stakeholder nella costruzione di strumenti che, una volta completati, saranno messi a disposizione di altri Comuni europei interessati a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni.

Un incarico ristretto nel tavolo europeo

L’incontro si è svolto nei giorni scorsi nella capitale belga. Al tavolo sedevano 21 figure selezionate tra agenzie nazionali, tecnici del settore, formatori e amministratori con esperienza specifica. In questo gruppo, l’assessore di Asolo ha rappresentato l’unico amministratore locale coinvolto direttamente nella messa a punto del programma di mentoring.

Il lavoro è stato ospitato dal Bureau International Jeunesse, agenzia nazionale belga per i giovani nell’ambito di Erasmus+ Youth, con la partecipazione del Consiglio d’Europa. L’obiettivo era affinare due pacchetti operativi destinati ad affiancare le amministrazioni nel percorso di apertura dei processi decisionali ai ragazzi.

Perché Asolo è stata scelta

La presenza del Comune non nasce da un invito estemporaneo. Asolo era già entrata nel percorso di Democracy Reloading dopo essere stata selezionata, nel novembre 2025, per un training internazionale poi concluso a Portimão, in Portogallo.

A pesare è stata l’esperienza maturata in città sul fronte delle politiche giovanili. Il modello locale, impostato sul welfare generativo e su un raccordo tra Centro giovani e tavolo di cittadinanza attiva “Con i giovani”, è stato considerato un caso utile da portare nel confronto europeo.

Dalla Carta europea alle pratiche nei municipi

Durante le giornate di lavoro, il Consiglio d’Europa ha richiamato anche la Carta europea sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, approvata dai 46 Stati membri nel marzo 2026. Il punto centrale del confronto, però, non era soltanto teorico: l’attenzione si è spostata su come trasformare quei principi in azioni amministrative concrete.

Asolo, l’assessore Canil tra i 21 esperti europei per le politiche giovanili

Le prime due competenze chiave affrontate dal progetto riguardano, da una parte, la capacità di un Comune di creare un contesto favorevole all’ascolto e al coinvolgimento dei giovani; dall’altra, la possibilità di offrire a ragazzi, gruppi giovanili e associazioni strumenti effettivi per incidere nelle scelte pubbliche.

Il ritorno per il territorio trevigiano

Canil ha spiegato di essere rientrato dall’esperienza con un bagaglio professionale arricchito dal confronto con operatori ed esperti che lavorano da anni su questi temi in diversi Paesi europei. Ha sottolineato di aver portato nel dibattito il punto di vista di chi si misura ogni giorno, a livello comunale, con le politiche dedicate ai giovani.

Nel gruppo di lavoro, come ha ricordato anche il coordinatore di Democracy Reloading Laszlo Foldi, erano presenti dieci funzionari comunali impegnati nelle politiche giovanili e dieci formatori del settore. Il traguardo finale è costruire un servizio di supporto esterno capace di aiutare i Comuni a rivedere e sviluppare i propri strumenti di partecipazione.

Per Asolo il risultato, intanto, è già concreto: il percorso avviato negli ultimi anni sul territorio entra in una dimensione europea e contribuisce alla definizione di pratiche che potranno essere utilizzate anche da altre amministrazioni del continente.

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