Banca Annia ridisegna i vertici: a Mosè Davì la vicepresidenza nel mandato 2026-2028
L’imprenditore attivo tra Bassa Padovana e Rodigino entra nel nuovo assetto del Cda della banca cooperativa presente in 102 Comuni del Veneto
Nuovo passaggio nella governance di Banca Annia, realtà cooperativa radicata tra Padova, Rovigo e Venezia: il Consiglio di amministrazione ha assegnato a Mosè Davì l’incarico di vicepresidente per il triennio 2026-2028, completando così il quadro delle nomine interne previste per il nuovo mandato.
La scelta riguarda una figura già presente nel Cda dal 2020 e conosciuta soprattutto nell’area compresa tra la Bassa Padovana e il Polesine, dove il suo nome è legato all’attività imprenditoriale di famiglia nel comparto vivaistico. L’indicazione del Consiglio si inserisce nella fase di riorganizzazione con cui l’istituto punta a consolidare la propria direzione strategica.
Un profilo legato al tessuto produttivo locale
Davì guida con i fratelli DavìPlant S.S., azienda specializzata nella fornitura di piante destinate all’industria e alle piccole e medie imprese agricole. Accanto all’esperienza maturata nel settore primario, ha sviluppato anche un percorso in ambito bancario, elemento che ha contribuito al suo ruolo all’interno dell’istituto cooperativo.
Per una banca che opera in territori dove agricoltura, artigianato e piccola impresa continuano ad avere un peso rilevante, il suo profilo viene letto come espressione diretta del mondo economico locale. La nomina arriva infatti in una fase in cui il rapporto tra credito e imprese resta centrale in molte aree del Veneto.
La presenza di Banca Annia tra Padova, Rovigo e Venezia
L’istituto conta oggi 31 filiali e 5 sportelli automatici, con una copertura che si estende su 102 Comuni. La base clienti si aggira intorno alle 70 mila unità, mentre i soci sono oltre 10 mila.
Si tratta di una rete ampia, costruita in un bacino territoriale dove la banca di credito cooperativo continua a misurarsi con le esigenze di famiglie, aziende agricole, artigiani e piccole attività economiche. Nel modello dichiarato dall’istituto restano centrali la mutualità, il legame con le comunità e il reinvestimento delle risorse raccolte nel territorio.
Le parole del presidente e del nuovo vicepresidente
Il presidente Alessandro Terrin ha accolto con favore la designazione, evidenziando come esperienza, competenze ed entusiasmo possano rappresentare un contributo utile al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla banca e al rafforzamento della sua presenza nelle province servite.
Davì ha ringraziato il Consiglio per la fiducia ricevuta, spiegando di affrontare il nuovo incarico con responsabilità e con la volontà di lavorare in stretta collaborazione con il presidente, con gli altri consiglieri e con la direzione. L’obiettivo indicato è quello di accompagnare le prossime sfide dell’istituto nel quadro del Piano industriale 2026-2028 del Gruppo BCC Iccrea.
Oltre alla vicepresidenza, il Consiglio ha definito anche gli altri incarichi previsti nell’assetto di governo societario. Per Banca Annia si apre così un nuovo passaggio organizzativo che guarda al ricambio interno e al consolidamento del proprio ruolo nelle aree venete in cui è storicamente presente.