Asolo, weekend finale per Gioie Musicali: tre serate gratuite tra San Gottardo e Sala consiliare
Dal 10 al 12 luglio il festival chiude ad Asolo con musica antica, fisarmonica e il progetto di Elisabetta Garilli, che riceverà il premio 2026.
Asolo concentra nell’arco di tre giorni l’ultimo tratto di Gioie Musicali 2026, con un calendario che porta nel centro cittadino i saluti conclusivi della rassegna. Tra giovedì 10 e sabato 12 luglio il festival propone tre appuntamenti a ingresso libero, distribuiti fra la chiesa di San Gottardo e la Sala consiliare.
Per il territorio trevigiano è un finale che mette insieme dimensione artistica e attenzione alla formazione, due elementi che da anni caratterizzano la manifestazione. Il programma conclusivo passa infatti dalla musica rinascimentale a un recital solistico, fino a un concerto-spettacolo legato a un progetto educativo.
Il riconoscimento a Elisabetta Garilli chiuderà il festival
L’ultima serata sarà anche quella della consegna del Premio Gioie Musicali 2026 a Elisabetta Garilli, alla settima edizione del riconoscimento. Ad accompagnare il momento ci sarà l’opera scultorea “L’aquilone di Filippo”, firmata dall’artista Giovanni Casellato.
La motivazione valorizza il lavoro svolto da Garilli nel campo della didattica musicale e del rapporto tra insegnamento e crescita interpretativa. Al centro, secondo l’impostazione del festival, ci sono lo studio del testo, la ricerca, la creatività e la costruzione di un percorso personale per allievi e musicisti.
Il suo nome è legato anche a ScuolaOrchestra, il progetto presentato nel concerto conclusivo, che coinvolge l’Orchestra giovanile LaRé e un itinerario formativo rivolto agli insegnanti di musica all’interno di un programma triennale dedicato alla presenza della musica nelle scuole.
Le date in programma ad Asolo
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio alle 21 nella chiesa di San Gottardo con “The Music Is on the Table”. Il concerto nasce nel segno dei quattrocento anni dalla morte di John Dowland e propone un percorso dentro il repertorio e il clima culturale dell’Inghilterra elisabettiana.
Protagonista della serata sarà il Coro Kalicantus diretto da Stefano Trevisi, impegnato anche al clavisimbalum e al virginale. Con lui saliranno in scena Stefano De Polo all’arciliuto e alla chitarra rinascimentale, Riccardo Baldizzi alla viola da gamba ed Enrico Maronese alle percussioni rinascimentali.
Sabato 11 luglio alle 18.30 ci si sposterà invece nella Sala consiliare per “Nuances Armoniche”, recital del fisarmonicista Giuseppe De Nitto, vincitore della diciannovesima edizione del Concorso nazionale di Piove di Sacco. Il programma attraversa pagine di Haydn, Bach, Scarlatti, Ivano Battiston e Astor Piazzolla.
La chiusura arriverà domenica 12 luglio alle 21, di nuovo a San Gottardo, con “TINOTINO TINOTINA TINO TIN TIN TIN”, concerto-spettacolo ideato e diretto dalla stessa Garilli.
Un finale che tiene insieme giovani interpreti e divulgazione
La parte conclusiva di Gioie Musicali punta su un equilibrio preciso: da una parte l’esecuzione dal vivo, dall’altra il lavoro di trasmissione culturale verso nuove generazioni, scuole e famiglie. In questo quadro rientra anche l’esperienza di LibrOrchestra, altro progetto ideato da Garilli e sviluppato in Italia con attività e spettacoli rivolti al pubblico più giovane.
Il festival è curato dall’associazione Musikdrama e si avvale del patrocinio di diversi enti, fra cui Parlamento europeo, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Montebelluna e Comune di Asolo. Tra i soggetti coinvolti figurano inoltre Asolo Musica, Rotary e Rotaract Treviso, il Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo, l’Associazione Mendelssohn, l’I.C. Coletti e LaRé.
Per chi vuole seguire il gran finale, l’accesso ai tre eventi è libero. Due serate si tengono nella chiesa di San Gottardo, il 10 e il 12 luglio alle 21, mentre il recital di Giuseppe De Nitto è previsto l’11 luglio alle 18.30 nella Sala consiliare di Asolo.