Alpac, anno di crescita nel Vicentino: ricavi a 54,2 milioni e 319 addetti nel report 2025

Nel documento di sostenibilità del gruppo trovano spazio lavoro stabile, formazione, welfare aziendale e il percorso di integrazione di Incovar.

17 settembre 2026 10:53
Alpac, anno di crescita nel Vicentino: ricavi a 54,2 milioni e 319 addetti nel report 2025 -
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Il 2025 di Alpac si chiude con numeri che confermano il peso del gruppo nel manifatturiero vicentino: il valore della produzione arriva a 54,2 milioni di euro, mentre gli occupati complessivi sono 319. I dati compaiono nel nuovo Bilancio di Sostenibilità, con cui l’azienda mette in fila risultati economici, scelte organizzative e obiettivi legati all’impatto ambientale e sociale.

Per il territorio berico il passaggio più significativo dell’anno è l’allargamento del gruppo con l’ingresso di Incovar, operazione che segna una fase di sviluppo industriale e che nel documento viene trattata in un allegato separato. La società acquisita nel 2025 non rientra ancora pienamente nel perimetro ordinario della rendicontazione, ma rappresenta già uno snodo importante del nuovo assetto aziendale.

Nel bilancio trovano spazio Alpac, Helty, Alpac Tecnologica Europea in Spagna e Alpac France. La scelta di mantenere invariato il perimetro principale rispetto all’esercizio precedente viene accompagnata da un’integrazione graduale della nuova realtà entrata nel gruppo.

Un passaggio chiave per il gruppo vicentino

Per un’azienda specializzata nelle soluzioni per il foro finestra e nei sistemi decentralizzati di ventilazione meccanica controllata, il 2025 viene descritto come un anno di consolidamento e insieme di cambiamento. L’amministratore delegato Massimo Dalla Via legge l’operazione Incovar non soltanto come crescita dimensionale, ma come incontro tra competenze, persone e culture d’impresa.

È una lettura che dà il senso del documento: non solo bilancio numerico, ma fotografia di una fase in cui l’espansione passa dall’organizzazione interna, dalla filiera e dalla capacità di tenere insieme sviluppo e sostenibilità.

Lavoro stabile e attenzione al benessere

Sul fronte occupazionale, il dato più netto riguarda la stabilità contrattuale: il 98,4% dei dipendenti risulta assunto a tempo indeterminato. In un comparto come quello delle costruzioni e dei sistemi tecnologici collegati all’edilizia, è un indicatore che il gruppo mette al centro del proprio racconto.

Accanto all’occupazione, il report richiama le misure dedicate alla qualità della vita in azienda: convenzioni in ambito sportivo, sanitario e culturale, attività come yoga e pilates, possibilità di smart working e iniziative rivolte a welfare, coinvolgimento, inserimento dei nuovi collaboratori e crescita professionale.

Nel corso del 2025 sono state registrate 6.789 ore di formazione. Nello stesso anno è stata avviata anche la prima Workplace WellBeing Survey, uno strumento pensato per raccogliere la percezione interna sul clima aziendale e sul benessere organizzativo. Da quella rilevazione, secondo quanto riportato nel documento, sono state individuate nuove linee di miglioramento su ambiente di lavoro, comunicazione interna e partecipazione delle persone.

Materiali, processi e filiera sotto osservazione

Una parte rilevante del bilancio riguarda il modo in cui la sostenibilità viene applicata lungo il ciclo produttivo. Il gruppo richiama la progettazione dei prodotti, la scelta dei materiali e il rapporto con i fornitori come ambiti in cui misurare l’impatto delle proprie attività.

Tra gli elementi evidenziati compaiono l’impiego di materiali certificati, riciclati e riciclabili, il lavoro sull’efficienza dei processi industriali e l’attenzione agli effetti generati lungo il ciclo di vita delle soluzioni sviluppate. In questo quadro rientra anche la certificazione PEFC ottenuta da Alpac, indicata come un tassello della gestione responsabile delle risorse utilizzate in produzione.

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 restituisce così l’immagine di un gruppo vicentino in espansione, chiamato a integrare nuove realtà senza perdere continuità su lavoro, competenze e organizzazione della filiera. Per Alpac, il passaggio dell’ultimo anno sembra stare proprio qui: crescere mantenendo leggibile la direzione industriale intrapresa.

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