A Rovigo la rassegna sulle autrici parte con una sala piena: giovani in prima fila per l’incontro con Giulia Ciarapica

Buona partenza a Palazzo Casalini per la quarta edizione di “Quello che le donne scrivono”. Il 6 novembre nuovo appuntamento con Laura Cestari.

31 ottobre 2026 10:10
A Rovigo la rassegna sulle autrici parte con una sala piena: giovani in prima fila per l’incontro con Giulia Ciarapica -
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La risposta del pubblico, a Rovigo, è stata immediata: la nuova edizione di “Quello che le donne scrivono” si è aperta davanti a un Salone d’onore di Palazzo Casalini molto partecipato, con una presenza significativa di ragazze e ragazzi. Un segnale importante per una rassegna che negli anni ha allargato il proprio raggio d’azione, mantenendo al centro libri, autrici e temi che attraversano la società di oggi.

Ad aprire il calendario, giovedì 29 ottobre, è stata Giulia Ciarapica, scrittrice, giornalista e critica letteraria. Nel suo intervento ha proposto un percorso tra opere e autrici di epoche diverse, soffermandosi sul lungo cammino che ha portato le donne a conquistare uno spazio autonomo nella scrittura e nel dibattito culturale. Ciarapica collabora con “Il Foglio”, dal 2023 è presenza fissa come critica letteraria a “Mille e un libro” su Rai Uno ed è tra gli Amici della Domenica del Premio Strega.

Il buon esordio della rassegna conferma anche la capacità dell’iniziativa di parlare a pubblici differenti. Nata per mettere in luce le autrici del territorio, oggi si presenta come un luogo di confronto più ampio, dove la letteratura diventa occasione per leggere i cambiamenti sociali e interrogarsi su identità, libertà e rappresentazione.

Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”
Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”

Una riflessione sulla voce femminile nella letteratura

Il cuore dell’incontro è partito da una domanda precisa: che cosa vuol dire, oggi, parlare di scrittura delle donne? Ciarapica ha invitato a non appiattire esperienze molto diverse dentro un’unica etichetta, preferendo il riferimento a una scrittura firmata da donne, capace di esprimere sensibilità, temi e linguaggi non riconducibili a una formula sola.

Nel ragionamento portato a Rovigo sono entrate figure centrali della narrativa italiana come Grazia Deledda ed Elsa Morante, fino a nomi contemporanei come Antonella Lattanzi e Donatella Di Pietrantonio. Il punto, ha spiegato la relatrice, è che argomenti come famiglia, maternità, memoria o relazioni possono attraversare molti libri scritti da donne, ma non bastano a definire un recinto della creatività femminile.

Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”
Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”

Tra i passaggi più seguiti c’è stato quello dedicato al tema della casa, vista non soltanto come luogo di protezione e appartenenza, ma anche come spazio di controllo, limite o perdita di libertà. Attraverso esempi legati a Shirley Jackson e Nedra Tyre, Ciarapica ha mostrato come l’ambiente domestico possa trasformarsi in una potente metafora narrativa dell’autonomia da conquistare.

Un altro snodo della serata ha riguardato la possibilità, per le scrittrici, di costruire personaggi femminili lontani dai modelli edificanti. Donne contraddittorie, fragili, talvolta persino sgradevoli: una libertà espressiva che, nel discorso della critica letteraria, coincide con il diritto di raccontare la complessità dell’esperienza umana senza dover offrire figure esemplari per definizione.

Il valore della rassegna per la città

A sottolineare il significato dell’apertura è stata Chiara Paparella, presidente di CRAMS APS e ideatrice del progetto, che ha espresso soddisfazione per una sala così partecipata e per la forte presenza giovanile. Un riscontro che, nelle parole dell’associazione, premia il lavoro costruito nel tempo attorno a un appuntamento culturale diventato stabile nel panorama rodigino.

La serata si è aperta anche con i saluti di Dominga Milan, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Rovigo, e di Andrea Dissette, responsabile dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Sviluppo di Bvr Banca Veneto Centrale. Milan ha richiamato il valore di una manifestazione che mette insieme promozione della lettura e attenzione al talento femminile, con uno sguardo rivolto anche alle scrittrici del territorio.

Dissette ha invece posto l’accento sul rapporto tra emancipazione e indipendenza economica, ricordando come le disuguaglianze materiali possano incidere in modo profondo sulla libertà personale delle donne. Da qui, ha spiegato, l’impegno della banca nel sostenere percorsi culturali ed educativi capaci di accrescere consapevolezza e contrastare stereotipi ancora radicati.

Il calendario continua il 6 novembre

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 6 novembre alle 18, ancora nel Salone d’onore di Palazzo Casalini, in via Casalini 10. Ospite sarà Laura Cestari con l’incontro “Le radici”, dedicato al libro “Io come voi” pubblicato da Apogeo Editore.

A dialogare con l’autrice sarà Flavia Micol Andreasi, in un confronto che porterà al centro storie, memorie ed esperienze femminili legate al territorio. La rassegna è promossa da CRAMS APS con il sostegno di Bvr Banca Veneto Centrale e con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo e Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo.

Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”
Rovigo, Palazzo Casalini gremito per l’apertura di “Quello che le donne scrivono”

L’ingresso è libero e la partecipazione registrata all’esordio lascia intuire che anche i prossimi incontri potranno confermare l’interesse della città per un percorso culturale che unisce letteratura, attualità e attenzione alle voci femminili.

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