A Padova un percorso pratico sull’intelligenza artificiale in fabbrica: SMACT mette a calendario due giornate
Per l’atleta di Trevisatletica, all’esordio con l’Italia assoluta, un 16.57 che conferma il livello di una stagione già molto pesante di risultati.e e il 1 ottobre un corso da 16 ore dedicato all’uso dell’AI nei processi industriali.
Per molte aziende venete il passaggio dall’interesse per l’intelligenza artificiale alla sua applicazione concreta nei reparti produttivi è già una questione aperta. In questo scenario, a Padova SMACT Competence Center organizza un percorso formativo pensato per chi deve decidere come introdurre questi strumenti in azienda.
L’iniziativa si intitola “AI per il Manufacturing” e si svolgerà in due appuntamenti, fissati per giovedì 24 settembre 2026 e giovedì 1 ottobre 2026. La sede è quella padovana del Competence Center, con lezioni distribuite nell’arco dell’intera giornata, dalle 9 alle 18.
Il programma si rivolge a imprenditori, manager e professionisti che si occupano di innovazione, organizzazione industriale e competitività. L’impostazione scelta è operativa: l’obiettivo è portare l’AI dentro funzioni aziendali ben precise, dalla progettazione al controllo qualità, fino alla manutenzione e alla pianificazione della produzione.
Un tema sempre più vicino al manifatturiero veneto
Nel tessuto produttivo del Veneto il tema non riguarda più soltanto la sperimentazione. L’adozione di modelli e strumenti basati sui dati sta entrando nelle valutazioni quotidiane delle imprese, soprattutto in un’area dove la manifattura continua ad avere un peso rilevante.
Secondo il direttore generale di SMACT Matteo Faggin, integrare l’intelligenza artificiale nei processi produttivi è ormai un passaggio necessario per tenere insieme competitività e sostenibilità. Il corso nasce proprio con questa funzione: avvicinare tecnologie avanzate e bisogni reali delle aziende, con un’attenzione concreta all’efficienza operativa.
Come è strutturato il corso
Il percorso prevede 16 ore complessive ed è suddiviso in sei moduli, ciascuno dedicato a un ambito applicativo del manufacturing. Non si tratta quindi di una panoramica generica sul tema, ma di un itinerario costruito attorno a casi d’uso e possibili ricadute nei reparti produttivi.
Il primo modulo, “Generative AI for Product Design”, affronta il ruolo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del prodotto, dalla fase iniziale di ideazione fino alla comunicazione finale. Un altro blocco è dedicato alla manutenzione predittiva, con l’impiego integrato di IoT e algoritmi per prevenire guasti, limitare i fermi macchina e migliorare la gestione degli asset.
Tra i temi previsti ci sono poi il controllo qualità con sistemi intelligenti capaci di supportare ispezioni automatizzate in tempo reale e la pianificazione della produzione, letta come ambito in cui l’AI può rendere i processi più adattabili e più rapidi nelle risposte.
Completano il programma un modulo su robotica e intelligenza artificiale, centrato sull’evoluzione verso sistemi autonomi e collaborativi, e un “AI Experience Lab” con attività pratiche. In questa parte i partecipanti potranno misurarsi con strumenti di AI generativa e valutarne l’utilizzo in chiave aziendale.
Docenti tra università, ricerca e impresa
Il gruppo dei relatori riunisce competenze accademiche, ricerca applicata e figure che lavorano nell’innovazione industriale. Interverranno Andrea Busato di Galileo Visionary District - SID Scuola Italiana Design, Matteo Pozzi, CEO e co-founder di Ensys, Marco Sortino dell’Università di Udine e direttore scientifico del Laboratorio di Meccatronica Avanzata LAMA FVG, Luca Barbazza, COO di Quindi - AI Production Copilot, Riccardo Muradore dell’Università di Verona, Pierpaolo Conte di SMACT, Maurizio Faccio dell’Università di Padova e Giovanni Lucchetta del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova.
Tra gli aspetti affrontati dal corso c’è anche l’uso dell’AI generativa nei contesti produttivi, tema che negli ultimi mesi ha assunto un peso crescente nel confronto pubblico, tra opportunità industriali e necessità di un impiego consapevole degli strumenti.
Le informazioni utili per chi vuole partecipare
SMACT presenta il percorso come una proposta di alta formazione con forte taglio pratico, pensata per aiutare le imprese a individuare applicazioni possibili lungo l’intera catena produttiva. L’idea è offrire ai partecipanti strumenti per valutare investimenti, modelli organizzativi e soluzioni tecnologiche con maggiore consapevolezza.
Le iscrizioni sono aperte attraverso il form predisposto dal Competence Center. Per le imprese del territorio che stanno ragionando su come inserire l’intelligenza artificiale nei propri processi, l’appuntamento è dunque a Padova nelle giornate del 24 settembre e del 1 ottobre 2026.