A Chioggia i numeri del Centro antiviolenza arrivano nei luoghi più riservati di negozi e spazi pubblici
Da ottobre 2026 parte la campagna del servizio Civico donna: adesivi in bagni, camerini e spogliatoi per offrire un contatto immediato e discreto.
Un numero utile da trovare nel momento giusto, in uno spazio appartato e senza dover chiedere nulla a voce. È questa l’idea alla base della nuova iniziativa avviata a Chioggia per far conoscere il Centro antiviolenza Civico donna attraverso adesivi collocati in ambienti femminili riservati di attività commerciali e luoghi pubblici.
La partenza è fissata per ottobre 2026. Gli adesivi sono stati distribuiti gratuitamente sul territorio e potranno essere affissi dove risultano più efficaci: nei servizi igienici, nei camerini e negli spogliatoi, cioè in punti dove una donna può leggere con calma un messaggio, segnarsi un recapito e valutare un primo contatto in autonomia.
Per una realtà come Chioggia, dove la rete di prossimità passa anche da negozi, strutture aperte al pubblico e attività del quotidiano, l’obiettivo è rendere il supporto più vicino e visibile senza esporre chi cerca aiuto.
Una campagna pensata per l’accesso discreto ai servizi
Il progetto si chiama “Attacca la violenza” e punta su una forma di comunicazione essenziale: poche informazioni, collocate però nei luoghi in cui possono essere davvero intercettate da chi vive una situazione difficile. La scelta degli spazi non è casuale, perché paura, imbarazzo o il timore di essere osservate possono frenare una richiesta di sostegno diretta.
L’iniziativa fa capo al Centro antiviolenza Civico donna di Chioggia, gestito dalla Cooperativa Rel.Azioni Positive, e rientra nelle azioni di prevenzione e supporto portate avanti sul territorio comunale. Il finanziamento arriva dalla Regione del Veneto all’interno della campagna “Sicura, Rete Regionale del Veneto per il sostegno alle donne”.
Il ruolo della rete locale tra Comune e attività economiche
Nel presentare il progetto, il sindaco Mauro Armelao ha parlato di un ulteriore passo nel sistema di aiuto locale, con l’intento di ricordare alle donne che esiste un servizio dedicato anche quando trovare il coraggio di esporsi sembra complicato. L’assessore ai Servizi sociali Sandro Marangon ha sottolineato il valore del Centro come punto di ascolto e accoglienza e l’utilità di una diffusione capillare dei riferimenti.
Alla campagna partecipano anche rappresentanti del commercio e del tessuto economico cittadino. Paolo Fontolan, presidente di Confcommercio Chioggia, ha indicato l’adesione dei negozianti come un segnale concreto di coinvolgimento nel contrasto alla violenza di genere. Tra gli interventi anche quello di Raffaella Boscolo, di Cisa Camping, che ha richiamato un episodio vissuto durante l’estate con una cliente in difficoltà, evidenziando quanto possa contare avere subito a disposizione un recapito affidabile.
Nella stessa direzione va il contributo di Tiziana Baudon, terziario donna Confcommercio, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra soggetti diversi per intercettare situazioni di fragilità. Presente anche Daniele Sambo, responsabile pubblici esercizi Confcommercio.
I riferimenti del Centro antiviolenza
Il servizio Civico donna è rivolto sia a chi subisce violenza sia a chi cerca indicazioni per sostenere un’altra persona. Il contatto indicato per telefono e WhatsApp è il 351 4928413, disponibile dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 9.30-15.30.
L’iniziativa si affianca ad altri interventi istituzionali sul tema della prevenzione, compresi i progetti regionali rivolti al mondo della scuola. A Chioggia, intanto, la scelta è quella di far passare l’informazione dai luoghi di tutti i giorni, perché anche un adesivo può diventare un primo varco verso una richiesta di aiuto.
La distribuzione gratuita degli adesivi nei punti più riservati di negozi e spazi pubblici punta proprio a questo: rendere più semplice l’accesso ai contatti del Centro antiviolenza e far sapere, in modo concreto, che sul territorio esiste una rete pronta ad ascoltare.