Da Verona la corsa di White Energy Group: fatturato oltre 16 milioni e utile in crescita nel 2025

Per l’azienda dell’efficienza energetica nata nel Veronese è l’esercizio migliore dall’avvio: aumentano clienti, contratti e marginalità.

A cura di Web Team Web Team
04 giugno 2026 12:36
Da Verona la corsa di White Energy Group: fatturato oltre 16 milioni e utile in crescita nel 2025 -
Condividi

Il 2025 segna un passaggio importante per White Energy Group, realtà fondata a Verona e attiva nei servizi per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione industriale. Il gruppo ha chiuso l’esercizio con ricavi pari a 16,2 milioni di euro, un EBITDA superiore a 1,34 milioni e un utile netto di 654.053 euro, risultati che rappresentano il punto più alto raggiunto nei suoi dieci anni di attività.

Per il territorio veronese si tratta di un dato che conferma il peso crescente delle imprese locali impegnate nella transizione energetica. Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal consiglio di amministrazione e fotografa un’accelerazione netta rispetto all’anno precedente, quando il giro d’affari si era fermato a 5,9 milioni e il margine operativo lordo a 0,45 milioni.

Una crescita che parte dalla base veronese

Nata nel 2015 come Energy Service Company, White Energy Group oggi opera tra Verona e Cagliari e concentra la propria attività su soluzioni per l’industria ad alto consumo energetico. L’incremento registrato nel 2025 viene collegato all’entrata a pieno regime di investimenti industriali già avviati, al rafforzamento commerciale e allo sviluppo delle attività legate alla transizione energetica.

Nel corso dell’anno il gruppo ha sottoscritto 46 nuovi accordi, contro i 22 del 2024. Il valore complessivo dei nuovi contratti arriva a 6,4 milioni di euro. A fine esercizio i clienti attivi risultano 85, mentre i contratti in essere sono 127, distribuiti tra settori come chimica, alimentare, agroindustria e materiali per l’edilizia.

Le leve che hanno spinto i conti

Tra i fattori che hanno sostenuto i risultati ci sono l’operatività degli impianti gestiti dalla controllata Future Energy S.r.l., il consolidamento dell’Energy Management, i progetti collegati a Transizione 5.0 e la cessione di un progetto autorizzato per un impianto fotovoltaico merchant.

Guardando alla sola capogruppo, il valore della produzione sale a 5,37 milioni di euro, con un incremento del 21,2%. L’EBITDA raggiunge 0,78 milioni rispetto agli 0,41 milioni dell’anno precedente, con un margine del 33%. L’utile netto arriva a 654 mila euro, in aumento del 208,26%, mentre la posizione finanziaria netta resta positiva per 0,3 milioni.

Secondo quanto indicato dall’azienda, su questo andamento hanno inciso anche l’attività consulenziale sviluppata nell’ambito di Transizione 5.0 e la crescita dei servizi con ricavi ricorrenti.

White Energy Group chiude il 2025 con ricavi a 16,2 milioni e utile a 654 mila euro
White Energy Group chiude il 2025 con ricavi a 16,2 milioni e utile a 654 mila euro

Nuove assunzioni e sviluppo dei progetti energetici

Nel 2025 il gruppo ha inserito sei nuove figure professionali, ha rafforzato il proprio CRM, ha messo online un nuovo sito bilingue e ha avviato un percorso per introdurre strumenti di intelligenza artificiale nei processi interni. Oggi il team conta 20 professionisti specializzati.

Parallelamente è proseguito il lavoro sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e sugli investimenti collegati alle attività ESCo e al fotovoltaico. White Energy Group ha inoltre avviato nel 2025 la sua prima Comunità Energetica Rinnovabile ad Arena Po, in provincia di Pavia, ampliando così il raggio operativo oltre le sedi di Verona e Cagliari.

Le prossime mosse del gruppo

La strategia indicata per i prossimi mesi punta a rafforzare il posizionamento come partner industriale di lungo periodo per le imprese energivore. Le aree considerate centrali sono efficienza energetica, fonti rinnovabili, comunità energetiche, sistemi ibridi e microgrid, biometano ed elettrificazione dei processi produttivi.

Resta inoltre aperto il percorso per individuare un partner finanziario capace di accompagnare la fase successiva di crescita. L’amministratore delegato Gianluigi Mele ha definito il 2025 un anno di svolta per il gruppo, legando il risultato ottenuto alla capacità di tradurre competenze tecniche e visione industriale in sviluppo concreto, con ulteriori investimenti previsti su persone, tecnologia e nuovi modelli energetici.

Segui Veneto Today