Weekend ai Mulini di Stalis: a Gruaro mostre, laboratori e una passeggiata tra Lemene e Versiola
Domenica 7 giugno ai Mulini di Stalis un programma per tutta la giornata tra scuole, musica, artigianato, concorso di pittura e camminata guidata.
Per chi cerca un’idea all’aria aperta nel Veneto orientale, domenica 7 giugno i Mulini di Stalis propongono una giornata che intreccia paesaggio, attività culturali e iniziative per famiglie. L’appuntamento è a Gruaro, in via Stalis 6, con un calendario che accompagna visitatori e residenti dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio.
Il luogo scelto non è secondario: l’area dei mulini, al confine tra Veneto e Friuli, è uno dei punti più riconoscibili di questo tratto di territorio. Qui il programma mette insieme scuole, associazioni, musica dal vivo, artigianato e una camminata guidata pensata per leggere da vicino l’ambiente tra il Lemene e il Versiola.
La passeggiata nel paesaggio d’acqua
Tra gli appuntamenti più attesi c’è il percorso guidato “Tra il Lemene e il Versiola”, con partenza alle 15.30 e ritrovo direttamente ai Mulini di Stalis. La visita sarà accompagnata dalla guida turistica Mariangela Flaborea insieme al personale del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale.
Il tragitto, di circa 5 chilometri per una durata stimata di due ore, attraverserà i Mulini di Stalis, la strada campestre Stalis-Romea, Strata, la chiesa di San Tommaso apostolo di Bagnara con ingresso all’edificio quattrocentesco, quindi via Orte, il ponte sul Versiola, il nuovo tratto lungo il corso d’acqua, il guado antico e la chiesetta di San Pietro. Per informazioni è indicato il numero 329 6655580, oltre ai contatti dei Mulini di Stalis.
Mattina tra mostre, scuole e attività creative
La manifestazione prenderà avvio già tra le 8 e le 9 con l’angolo del gusto, le registrazioni e la vidimazione delle tele per il concorso di pittura ex tempore. Nello stesso spazio saranno presenti anche le proposte gastronomiche del Comitato Festeggiamenti “Sagra della rassa” di Gruaro e il gelato di Luciano Bisanti.
Alle 10 sono previsti i saluti istituzionali e l’apertura delle esposizioni. Nel Mulino Nuovo, al primo piano, troverà posto “In viaggio… dentro di me”, rassegna dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Gruaro all’interno del Progetto di Continuità. Nel Mulino Antico sarà invece visitabile “L’arte del patchwork”, con i lavori del gruppo Cuore di Patchwork di Sesto al Reghena.
La parte dedicata alle scuole proseguirà alle 10.15 con “In viaggio”, performance che coinvolge bambini e genitori della scuola dell’infanzia statale di Gruaro, sede di Giai, insieme agli alunni della primaria. Alle 10.45 seguirà “Dentro di me”, con la partecipazione degli studenti della secondaria di primo grado.
Alle 11.15 spazio poi al laboratorio “Padiglione d’arte all’aperto: un giardino di installazioni per giovani artisti”, curato dalla Ludoteca Mary Poppins. Dopo la pausa dedicata al ristoro, le attività riprenderanno alle 15 con un laboratorio di pittura open air su cavalletto rivolto ai bambini, sempre a cura della stessa ludoteca.
Pomeriggio con musica e concorso di pittura
Nel corso del pomeriggio partirà anche il 4° Concorso di pittura ex tempore “Stalis, quando la bellezza è a portata di mano”. Il regolamento è pubblicato sul sito del Comune di Gruaro e le iscrizioni devono essere completate entro il 4 giugno 2026.
Alle 15 è in programma anche l’esibizione del Trio Semitono, formato da Marco Moretto al basso elettrico, Loreno Bortolussi alle tastiere e Silvia Daniele alla voce. La parte musicale continuerà alle 16.30 con la Filarmonica giovanile di Bagnarola.
La giornata entrerà poi nella fase conclusiva alle 17 con la premiazione del concorso di pittura. Mezz’ora più tardi salirà in scena la Filarmonica giovanile di Sesto al Reghena, chiudendo un cartellone costruito su più linguaggi, dall’arte alla musica.
Per tutta la durata dell’evento saranno presenti inoltre stand con prodotti locali e creazioni dell’artigianato del territorio. È un programma che parla anche al pubblico veneto, perché valorizza un’area di confine molto frequentata nel fine settimana e la racconta attraverso esperienze semplici: camminare, ascoltare, osservare e fermarsi nei luoghi della memoria locale.