A Vinitaly il nuovo studio di Condifesa TVB: quanto pesa davvero ogni scelta in vigneto

Presentata a Verona l’edizione 2026 dell’analisi sui costi agricoli: focus su impianti, uva, lavoro, meccanizzazione e sostenibilità economica.

29 aprile 2026 12:37
A Vinitaly il nuovo studio di Condifesa TVB: quanto pesa davvero ogni scelta in vigneto -
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Non basta più guardare alla produzione finale: oggi, per un’azienda agricola, la differenza la fa la capacità di conoscere con precisione quanto costa ogni passaggio del lavoro in campo. Da questa esigenza nasce lo “Studio dei costi per gli investimenti in agricoltura 2026”, illustrato da Condifesa TVB a Vinitaly, nel Prosecco DOC Theatre, con il sostegno di Prosecco DOC.

La pubblicazione si rivolge a un pubblico ampio della filiera, dagli agricoltori ai viticoltori, passando per tecnici e operatori del settore. Il suo obiettivo è offrire uno strumento concreto per leggere i conti aziendali, capire la tenuta economica delle scelte produttive e valutare con maggiore consapevolezza eventuali nuovi investimenti.

Il tema è particolarmente attuale anche per il Veneto, dove le imprese agricole si confrontano con un quadro sempre più complesso: aumento dei costi, variabilità climatica, pressione fitosanitaria e mercati che chiedono efficienza e qualità. In questo contesto, avere parametri affidabili sui costi diventa un supporto operativo, non solo teorico.

Un quadro dettagliato delle spese aziendali

Lo studio entra nel merito delle principali voci che accompagnano la vita di un vigneto, dall’impianto fino alla produzione dell’uva. Non si limita quindi a elencare cifre, ma prova a fornire elementi di confronto tra diversi modelli produttivi, così da evidenziare quali decisioni incidano maggiormente sull’equilibrio economico dell’azienda.

Tra i punti richiamati da Condifesa TVB c’è il peso delle scelte tecniche: dalla forma di allevamento alla gestione della manodopera, fino al livello di meccanizzazione adottato. Un altro confronto rilevante è quello tra coltivazione biologica e convenzionale, utile per misurare non solo l’impatto agronomico, ma anche quello economico.

Secondo quanto emerso durante la presentazione, per le aziende non è più sufficiente produrre bene. Diventa decisivo conoscere il costo reale della produzione e capire se un investimento sia sostenibile nel tempo, soprattutto in una fase in cui i margini possono cambiare rapidamente.

Le differenze tra pianura, collina e viticoltura più complessa

Una parte importante della pubblicazione è dedicata alla viticoltura, con analisi che prendono in esame differenti forme di allevamento e modalità di conduzione del vigneto. Tra i sistemi considerati figurano lo Sylvoz o doppio capovolto con meccanizzazione parziale, il cordone libero con meccanizzazione più spinta, il doppio capovolto in collina accessibile ai mezzi e la cosiddetta viticoltura eroica.

Il confronto tra questi modelli consente di mettere in evidenza come cambino i costi a seconda del contesto produttivo. Vigneti di pianura e vigneti di collina, lavorazioni più meccanizzate e attività che richiedono ancora molto lavoro manuale, biologico e convenzionale: il lavoro di analisi punta a far emergere gli effetti economici delle diverse impostazioni aziendali.

Non viene indicata una soluzione valida per tutti, ma un insieme di riferimenti utili per aiutare ciascuna impresa a valutare la propria situazione. È un aspetto particolarmente importante in territori viticoli dove le condizioni operative possono cambiare molto anche nel raggio di pochi chilometri.

Investimenti, rischio d’impresa e programmazione

Uno dei nodi centrali riguarda la realizzazione di nuovi impianti. Lo studio mette a disposizione elementi per stimare l’investimento necessario nei primi anni di vita del vigneto e per verificare, sulla base della produttività attesa e del prezzo delle uve, se l’operazione possa mantenere un equilibrio economico nel medio periodo.

Tra le voci prese in considerazione ci sono i costi di impianto e allevamento per ettaro, quelli di produzione dell’uva, il peso della manodopera, i servizi extra aziendali, la meccanizzazione, i materiali, la difesa fitosanitaria e l’assicurazione. Un quadro utile sia per chi pensa a un nuovo vigneto, sia per chi vuole riorganizzare l’attività o introdurre tecniche più efficienti.

Nel corso dell’incontro veronese è stato richiamato anche il legame tra conoscenza dei costi e gestione del rischio. Per Condifesa TVB, infatti, la tutela delle aziende agricole non passa soltanto attraverso polizze e strumenti mutualistici, ma anche dalla capacità di pianificare meglio investimenti, coperture e strategie agronomiche.

La pubblicazione nasce dal lavoro condiviso tra tecnici e imprenditori agricoli e si inserisce nelle attività di supporto rivolte alle aziende del territorio di riferimento. Nei prossimi mesi Condifesa TVB ha annunciato che proseguirà il percorso di confronto e divulgazione, mettendo a disposizione strumenti tecnici ed economici per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della competitività e della sostenibilità.

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