Da Castelfranco al Gambia, nuova missione per Protection4kids: undici volontari in partenza per Mandinari
Tra il 21 e il 30 aprile 2026 la fondazione tornerà in Gambia con un team multidisciplinare impegnato tra sanità, scuola, sport e tutela dei minori.
Protection4kids si prepara a tornare in Gambia con una nuova missione umanitaria che partirà il 21 aprile 2026 e si concluderà il 30 aprile. Per la fondazione con base a Castelfranco Veneto si tratta del quinto viaggio nella comunità di Mandinari, dove negli anni è stato costruito un rapporto stabile con famiglie, bambini e referenti del territorio.
Il gruppo in partenza sarà composto da 11 volontari con competenze diverse, chiamati a intervenire su più fronti. Del team fanno parte un medico, tre infermiere, due educatrici, due professionisti dell’area legale, una mediatrice culturale e linguistica, oltre alla direttrice Annachiara Sarto e alla project manager Federica Zappulla.
L’attività prevista sul posto sarà sviluppata in collaborazione con le istituzioni locali. L’obiettivo è affiancare il lavoro già avviato in materia di protezione dell’infanzia, offrire supporto sanitario e portare avanti iniziative educative e sportive rivolte ai più giovani.
Formazione prima della partenza e attenzione alla child protection
Prima di mettersi in viaggio, i volontari hanno seguito un percorso preparatorio pensato per affrontare il lavoro sul campo in modo strutturato. La formazione ha riguardato gli aspetti organizzativi, ma anche la gestione delle situazioni più delicate, le dinamiche relazionali e le procedure legate alla tutela dei minori.
Tra le attività confermate anche per questa edizione c’è la formazione anti-tratta rivolta al personale AIRCOP dell’aeroporto internazionale di Banjul. L’iniziativa si inserisce nel programma congiunto INTERPOL e UNODC e prevede sia momenti teorici sia simulazioni pratiche, con l’intento di aiutare gli operatori a riconoscere eventuali segnali di rischio che coinvolgano bambini e ragazzi.
Visite mediche, scuola e attività sportive
La missione non si limiterà al confronto con le istituzioni. A Mandinari sono in programma interventi diretti nella comunità, con visite mediche gratuite, screening pediatrici e spazi di ascolto dedicati alle persone del posto.
Accanto all’ambito sanitario, il team lavorerà anche nelle scuole di Mandinari e New Yundum, dove sono previste attività educative. L’idea è affiancare l’intervento immediato con momenti di presenza concreta, in grado di sostenere la crescita dei minori e il dialogo con le realtà scolastiche locali.
Un ruolo importante sarà affidato inoltre allo sport, attraverso le iniziative organizzate con la Mandinari Football Academy. Il calcio, nelle intenzioni della fondazione, diventa uno strumento per favorire inclusione, benessere e occasioni di crescita per i bambini coinvolti, andando oltre il semplice momento ricreativo.
Materiali raccolti in Veneto per sostenere il progetto
La partenza è stata accompagnata anche da una rete di sostegno che ha coinvolto associazioni e volontari. Ponzano Calcio e Antenore Sport Padova hanno messo a disposizione palloni, birilli, cinesini, casacche, magliette e calzettoni destinati alle attività sportive previste sul campo.
Un contributo è arrivato anche dal Calcio Istrana 1964 ASD, che ha donato 50 completini da calcio per i ragazzi. Alla raccolta si è aggiunta poi la community dei volontari, che ha fornito scarpette da gioco, telefoni cellulari per i referenti locali, risorse economiche per acquistare farmaci in loco e altri materiali utili alla missione.
Per la fondazione castellana il nuovo viaggio in Gambia rappresenta così un ulteriore passaggio in un percorso già avviato, con l’intenzione di affiancare agli interventi immediati strumenti capaci di lasciare continuità nel tempo e consolidare il legame costruito con la comunità di Mandinari.