Da Venezia un omaggio corale ai Litfiba: “Resta” torna in video a 40 anni da Chernobyl
Il collettivo Caution Fan Area pubblicherà il 30 aprile su YouTube una nuova versione del brano di “17 Re”, realizzata da 31 musicisti.
VENEZIA - Un brano nato nell’ombra lunga di Chernobyl viene ripreso oggi da una rete di musicisti del Nordest. Caution Fan Area ha scelto di tornare su “Resta” dei Litfiba, pezzo contenuto in “17 Re”, per un progetto collettivo che si lega al quarantennale del disastro nucleare del 1986.
La nuova versione sarà resa pubblica giovedì 30 aprile 2026 alle 21 sul canale YouTube @CautionFanArea. L’iniziativa riprende un percorso già avviato dal gruppo, che in precedenza aveva lavorato a una rilettura de “L’Elefante Bianco” degli Area.
Una produzione costruita a distanza
Per questo nuovo lavoro sono stati coinvolti 31 musicisti. Ognuno ha registrato separatamente il proprio contributo, in contesti diversi e con strumenti differenti, dando vita a un mosaico sonoro poi ricomposto in un unico video.
Nel progetto trovano spazio chitarre, basso, batteria, tastiere, parti vocali, elettronica e interventi di rumoristica. Il risultato nasce quindi dall’unione di riprese autonome, assemblate in una traccia audio-video comune.
L’operazione conserva il carattere di un omaggio e guarda in particolare alla stagione dei Litfiba di “17 Re”, album che conteneva il brano originale e che dialogava con il clima di inquietudine seguito al passaggio della nube radioattiva sull’Europa.
Il coordinamento affidato a Giorgio Brugnone
A seguire la parte tecnica e organizzativa è stato Giorgio Brugnone, musicista e tecnico del suono veneziano già attivo negli Agitation Repart. A lui sono stati affidati il missaggio e il montaggio del materiale raccolto.
Il lavoro ha richiesto di rendere omogenei contributi registrati in ambienti separati, con volumi, timbri e condizioni di ripresa non uniformi. Un passaggio decisivo per trasformare tante esecuzioni individuali in un’unica lettura coerente del brano.
Tra i partecipanti figurano musicisti provenienti da varie esperienze dell’underground del Nordest, con legami a realtà come Spirosfera, Alternativa Marte, Definitive Gaze e altre formazioni dell’area. Anche per questo il progetto assume il profilo di una produzione corale radicata nel territorio.
La pubblicazione avverrà senza finalità commerciali e sarà disponibile gratuitamente online. Per Venezia e per la scena musicale che ruota attorno al Nordest, l’iniziativa si presenta come un modo per rileggere una pagina musicale e storica ancora capace di parlare al presente.