Villorba, DBA Group accelera: semestre in crescita e rotta fissata al 2030
La società trevigiana archivia i primi sei mesi del 2026 con ricavi in aumento, conferma le previsioni sull’anno e mette al centro Italia, Spagna e innovazione digitale.
Dal quartier generale di Villorba arriva un aggiornamento che rafforza il peso di DBA Group nel panorama delle imprese venete quotate. La società ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con un valore della produzione pari a 68,1 milioni di euro, dato in aumento rispetto ai 57 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Insieme ai conti semestrali, il consiglio di amministrazione ha approvato anche il piano industriale con orizzonte 2030, confermando inoltre le indicazioni già fornite per l’esercizio 2026. Un passaggio che per il gruppo trevigiano segna sia la continuità dei risultati sia la definizione delle priorità per i prossimi anni.
Conti in crescita per il gruppo trevigiano
Tra gli indicatori economici del semestre, l’Ebitda sale a 6,1 milioni di euro, in progresso del 3,1% rispetto ai 5,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Anche l’Ebit cresce e raggiunge 3,9 milioni, contro i 3,8 milioni di un anno fa.
Il risultato netto si attesta a 2,1 milioni di euro, sostanzialmente stabile su base annua. Il risultato netto di gruppo, invece, passa da 1,9 a 1,8 milioni. Sul piano patrimoniale, il patrimonio netto si porta a 29,4 milioni, in lieve aumento rispetto ai 29,2 milioni di fine 2025.
Resta sotto osservazione la posizione finanziaria netta, che indica un indebitamento di 4,2 milioni di euro, rispetto ai 3,8 milioni segnati alla chiusura dell’ultimo esercizio. L’Ebitda margin del semestre si ferma all’8,9%, su un livello inferiore a quello registrato nella prima metà del 2025.
Le direttrici del piano approvato fino al 2030
La strategia varata dal gruppo punta a combinare espansione, tenuta della redditività e attenzione agli equilibri finanziari. Al centro ci sono lo sviluppo organico nelle aree considerate strategiche, eventuali acquisizioni mirate e una forte spinta sulla trasformazione digitale.
Per DBA Group i mercati da presidiare con maggiore intensità sono soprattutto Italia e Spagna. Nel primo caso l’obiettivo è consolidare il ruolo già costruito; nel secondo, invece, la società vuole strutturare un secondo polo di riferimento facendo leva sulle competenze maturate nei Data Center e nelle infrastrutture mission-critical.
Il piano attribuisce un ruolo rilevante anche all’intelligenza artificiale e ai processi digitali. L’idea è intervenire in modo trasversale su organizzazione, flussi operativi e servizi offerti, così da migliorare produttività, qualità e capacità di crescita. In questo quadro rientra anche lo sviluppo di piattaforme e servizi fondati su dati, Digital Twin e AI.
Target economici e presenza internazionale
Per il 2030 la società stima un valore della produzione compreso tra 220 e 230 milioni di euro. Di questo totale, tra 170 e 180 milioni dovrebbero arrivare dalla crescita organica, mentre la parte restante sarebbe collegata a operazioni di M&A selettive.
L’obiettivo fissato per l’Ebitda è tra 27 e 28 milioni di euro. Il gruppo indica inoltre come traguardo finanziario il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda sotto 1,5 volte lungo tutto l’arco del piano. Quanto alla politica di remunerazione degli azionisti, viene indicato un payout fino al 35% dell’utile netto consolidato.
DBA Group opera nella consulenza tecnica, nell’ingegneria, nel project management e nelle soluzioni digitali dedicate al ciclo di vita di opere e infrastrutture a rete mission-critical. Dopo aver chiuso il 2025 con un valore della produzione di 129,8 milioni di euro, il gruppo conta oggi oltre 1.000 addetti e una rete di 25 sedi nel mondo, di cui 15 in Italia. Accanto alla presenza italiana figurano uffici in Slovenia, nei Balcani, in Azerbaijan e in Spagna, a conferma di una base veneta che continua però a muoversi su scala internazionale.