Jesolo, Caribe Bay rilancia fino al 2041: nel 2027 debutta Agua Azul e arriva il progetto surf

Il parco acquatico del Lido annuncia il primo tassello del nuovo piano: area inedita con vasca ad alta salinità e onde artificiali fino a tre metri.

22 giugno 2026 18:17
Jesolo, Caribe Bay rilancia fino al 2041: nel 2027 debutta Agua Azul e arriva il progetto surf -
Condividi

Per Jesolo il futuro di Caribe Bay passa da un investimento di lungo periodo che guarda ben oltre la prossima stagione estiva. Il parco del Lido ha presentato un programma di sviluppo con orizzonte 2041 e ha già indicato la prima tappa concreta: nel 2027 aprirà Agua Azul, una nuova sezione interna pensata per ampliare l’offerta della struttura.

Nel progetto trovano spazio due elementi destinati a caratterizzare la novità annunciata: una vasca ad alta salinità, studiata per richiamare l’esperienza di galleggiamento tipica del Mar Morto, e un impianto per il surf con onde artificiali fino a tre metri all’interno di una vasca lunga 200 metri.

Per la località balneare veneziana la notizia ha un peso che va oltre il semplice richiamo turistico. Caribe Bay, infatti, registra mediamente 300.000 presenze l’anno, impiega 220 persone a pieno regime ed è indicato come la più grande azienda della città.

Caribe Bay a Jesolo: nel 2027 apre Agua Azul con vasca stile Mar Morto
Caribe Bay a Jesolo: nel 2027 apre Agua Azul con vasca stile Mar Morto

Un nuovo tassello per il parco del Lido

Agua Azul viene presentata come una sorta di "parco nel parco", destinato a inserirsi nell’area già esistente di Caribe Bay. L’apertura è fissata al 2027 e la vasca ad elevata salinità viene descritta come una proposta senza precedenti in Italia.

Accanto a questa novità, il fondatore e ceo Luciano Pareschi ha illustrato anche il capitolo dedicato al surf. L’idea è quella di realizzare un’attrazione capace di produrre onde alte tre metri, con una configurazione che il parco punta a integrare nella propria scenografia tematizzata e con attenzione ai consumi energetici. In Europa esistono già strutture simili, ma il progetto annunciato a Jesolo viene presentato come una prima assoluta nel contesto italiano.

Il ruolo di Caribe Bay nell’economia turistica di Jesolo

L’impatto della struttura sul territorio resta centrale anche sul piano occupazionale e promozionale. Nelle scorse settimane il parco era già tornato al centro dell’attenzione per la ricerca di personale stagionale, con selezioni aperte in diversi ambiti operativi.

Alla dimensione lavorativa si aggiunge quella commerciale legata alle collaborazioni con alberghi e strutture ricettive della zona, attraverso formule integrate Parco + Hotel. Un legame che conferma come Caribe Bay sia uno dei poli più rilevanti dell’offerta turistica jesolana.

Dimensioni, attrazioni e riconoscimenti

L’area occupata dal parco raggiunge gli 80.000 metri quadrati al Lido di Jesolo. Nato nel 1989 con il nome Aqualandia, il complesso ha assunto il marchio Caribe Bay nel 2019, consolidando un’identità costruita su ambientazioni caraibiche, sabbia bianca e migliaia di palme.

Tra le attrazioni più note figurano Shark Bay, indicata come piscina a onde con sabbia anche sul fondale, Captain Spacemaker, presentato come lo scivolo più alto d’Europa, e Pirates’ Bay, pensata per le famiglie. L’offerta comprende inoltre spettacoli dal vivo, aree ristoro e il minigolf Caribbean Golf.

Nel tempo il parco ha raccolto 15 Parksmania Awards come miglior parco in Italia ed è stato inserito tra i migliori parchi acquatici europei agli European Star Awards 2023. Dal 2025 viene inoltre segnalato come primo parco divertimenti carbon neutral del Paese.

Scenografie, show e cura dell’identità visiva

Uno degli aspetti su cui Caribe Bay insiste maggiormente è la costruzione dell’esperienza immersiva. Anche il colore delle lagune, secondo quanto spiegato dal parco, nasce da un lavoro specifico sul fondale, con tonalità naturali e texture studiate per dare maggiore trasparenza all’acqua e accentuare l’effetto di profondità.

La direzione artistica è affidata a Carla Cavaliere, che ha accompagnato negli anni l’evoluzione del complesso verso una forte caratterizzazione scenografica. Bozzetti, costumi, statue e allestimenti fanno parte di un progetto che prende spunto da cinema, arte, letteratura e viaggi.

Ogni stagione richiede anche un’attività costante di manutenzione: il parco riferisce di utilizzare oltre 700 litri all’anno di colori ad acqua anallergici per conservare l’impatto visivo delle superfici esposte a cloro, sabbia e salsedine. Tra gli elementi più particolari resta anche la cappella collocata vicino al villaggio dei pirati, uno spazio di raccoglimento che nel tempo ha ospitato pure matrimoni civili.

Caribe Bay a Jesolo: nel 2027 apre Agua Azul con vasca stile Mar Morto
Caribe Bay a Jesolo: nel 2027 apre Agua Azul con vasca stile Mar Morto

Il piano annunciato proietta dunque Caribe Bay in una fase nuova, con l’obiettivo di rafforzare un’attrazione già centrale per Jesolo. Il 2027, con l’arrivo di Agua Azul, sarà il primo banco di prova di una strategia che punta a ridefinire ancora una volta il profilo del parco nel panorama turistico veneto.

Segui Veneto Today