Vigonza, al Palazzetto di Perarolo un pomeriggio di studio su teatro e infanzia con Rosanna Sfragara

Sabato 7 novembre iniziativa gratuita a Vigonza: al centro il rapporto tra scena, ascolto e immaginazione dei bambini. In serata una lettura teatrale su Antigone.

03 novembre 2026 09:35
Vigonza, al Palazzetto di Perarolo un pomeriggio di studio su teatro e infanzia con Rosanna Sfragara -
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A Vigonza il teatro torna a interrogarsi sul suo rapporto con i più piccoli, non come semplici spettatori ma come interlocutori capaci di restituire immagini, parole e visioni. Sabato 7 novembre il Palazzetto di Perarolo ospiterà un seminario gratuito affidato a Rosanna Sfragara, attrice e fondatrice del Collettivo Progetto Antigone.

L'incontro, in programma dalle 15.30 alle 19, propone un lavoro dedicato a chi si muove tra arti sceniche, formazione ed educazione. Il titolo scelto è “Vademecum poieutico. Come il linguaggio metaforico dell’Infanzia si fa maestro al teatro”, percorso che prende spunto da una pratica maturata a contatto con bambine e bambini chiamati a confrontarsi con il racconto tragico.

Un appuntamento dentro il percorso culturale promosso a Vigonza

L'iniziativa rientra in “Formare (per) Performare - azioni di innovazione sociale e culturale”, progetto sviluppato nell'ambito di Cultura 2025, il programma della Regione del Veneto sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. In questo quadro, il seminario si inserisce nel percorso dedicato alla curatela delle arti sceniche.

La proposta nasce da un lavoro condiviso che coinvolge Echidna Associazione Culturale, il Comune di Vigonza – Comunità Educante e Ablogos Associazione Culturale. Per il territorio è un appuntamento che mette insieme formazione, ricerca artistica e attenzione educativa, con un taglio rivolto non solo agli addetti ai lavori ma anche a chi sta costruendo il proprio percorso in questi ambiti.

Che cosa affronterà il seminario

Il pomeriggio è rivolto a studenti, insegnanti, operatrici e operatori teatrali e, più in generale, a chi desidera approfondire il legame tra pratica scenica e infanzia. Le tre ore e mezza di attività offriranno strumenti, materiali e spunti di riflessione nati da un'esperienza concreta di ascolto e rielaborazione.

Al centro ci sarà l'incontro tra la tragedia greca e bambini di 8, 9 e 10 anni, coinvolti non soltanto nell'ascolto di una storia antica, ma anche nella sua restituzione attraverso gesti, immagini e parole proprie. È da questa esperienza che prende forma il volume “Vademecum poieutico”, curato da Sara Canu, Barbara Caviglia, Simona Malato, Letizia Quintavalla e Caterina Valente.

Il libro raccoglie pensieri, intuizioni e linguaggi emersi nel confronto con i più piccoli e diventa la base di un lavoro che prova a osservare come l'infanzia possa offrire al teatro una chiave di lettura autonoma, capace di attraversare anche testi complessi come quelli della tradizione tragica.

Da Antigone alla voce dei bambini

Il seminario si collega all'esperienza di “Parole e Sassi. La storia di Antigone per le nuove generazioni”, progetto con la regia di Letizia Quintavalla e la produzione del Collettivo Progetto Antigone. In quel percorso, una storia di 2500 anni è stata rimessa in circolo davanti a un pubblico di giovanissimi, i cosiddetti “Egregi Uditori”.

Le loro reazioni, le definizioni nate dall'ascolto e i gesti con cui hanno restituito la vicenda sono diventati materia di studio teatrale. Proprio questo passaggio, dall'ascolto alla trasformazione creativa, costituisce uno dei nuclei dell'appuntamento di Vigonza, che si presenta come un'occasione per osservare da vicino metodi e pratiche di lavoro.

Alle 19 la lettura teatrale aperta al pubblico

Al termine del seminario, alle 19, il programma proseguirà con “La più piccola di tutti, la selvatica Antigone”, lettura teatrale di e con Rosanna Sfragara. La proposta intreccia i versi di Sofocle con le parole restituite dai bambini dopo l'ascolto della tragedia, creando un dialogo tra il classico e lo sguardo dell'infanzia.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l'iscrizione. Per informazioni è possibile contattare il numero 371 1926476 anche via WhatsApp oppure scrivere a [email protected].

Rosanna Sfragara si è formata tra Verona, Bologna, Parigi e Atene. Nel suo percorso hanno avuto un peso decisivo l'incontro con il regista greco Theodoros Terzopoulos e quello con Letizia Quintavalla. Nel 2012 ha contribuito alla nascita del Collettivo Progetto Antigone, da cui è scaturito “Parole e Sassi”, progetto vincitore dell'Eolo Award 2013 e rivolto alle scuole primarie. Da anni porta avanti inoltre una ricerca tra arte e memoria, con particolare attenzione all'opera di Charlotte Delbo.

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