Vicenza, il caso Donazzan si sposta sul piano politico: accuse al Pd dopo la frase sul “cappio”
Dopo la querela al parroco di Sarcedo, la vicenda entra in una nuova fase: nel mirino dell’eurodeputata FdI ci sono Luisetto e Filippin.
Nel Vicentino la vicenda che ruota attorno a Elena Donazzan ha cambiato perimetro. Quello che nei giorni scorsi era esploso attorno alla querela presentata contro il parroco di Sarcedo è ora diventato un confronto politico diretto, con l’eurodeputata di Fratelli d’Italia che punta il dito contro due esponenti del Partito Democratico.
Al centro dell’ultimo passaggio c’è il riferimento al “cappio”, espressione richiamata dalla stessa Donazzan per denunciare un clima che considera incompatibile con un normale scontro tra avversari politici. Secondo la parlamentare europea, il problema non sarebbe il dissenso in sé, ma il fatto che parole ritenute minacciose non siano state respinte con sufficiente nettezza.
Dal caso Sarcedo al confronto con il centrosinistra
Il nome da cui tutto era ripartito era quello di don Fabio Miglioranza, parroco di Sarcedo, destinatario di una querela che aveva già acceso discussioni dentro e fuori il territorio vicentino. Attorno a quel procedimento si era aperto un dibattito sul confine tra critica pubblica e iniziativa giudiziaria.
Adesso però il baricentro si è spostato. La questione non riguarda più soltanto il rapporto tra Donazzan e il sacerdote, ma investe il modo in cui una parte dell’opposizione ha reagito all’intera vicenda, trasformando il caso in uno scontro più ampio e politicamente marcato.
I nomi chiamati in causa
Nelle dichiarazioni rilanciate nelle ultime ore, Donazzan ha indicato in particolare Chiara Luisetto, consigliera regionale del Pd, e Rosanna Filippin, già senatrice dem. L’accusa formulata dall’eurodeputata è quella di non aver preso le distanze in modo chiaro da espressioni che lei considera gravissime.
Per sostenere questa linea, Donazzan ha scelto un intervento pubblico in video, portando il confronto fuori dal solo terreno giudiziario e collocandolo apertamente su quello istituzionale e politico. È questo il passaggio che ha dato una nuova intensità alla polemica nel Vicentino.
La risposta di Luisetto e una frattura che si allarga
La reazione non si è fatta attendere. Luisetto ha respinto le contestazioni ricevute e ha messo in discussione la ricostruzione proposta dall’esponente di Fratelli d’Italia, aprendo così un botta e risposta che rende ancora più evidente la distanza tra le parti.
Il tema, in questa fase, è diventato anche quello del linguaggio usato nel confronto pubblico. Donazzan sostiene che ci sia una soglia oltre la quale il contrasto politico smette di essere tale e assume un significato intimidatorio; dall’altra parte, la replica arrivata dal Pd impedisce che la sua denuncia resti senza contraddittorio.
Per ora non emergono ulteriori sviluppi formali, ma il quadro resta aperto. Nel territorio vicentino, dove la vicenda aveva già attirato attenzione ben oltre Sarcedo, il passaggio dalla querela al duello politico segna una nuova fase destinata a mantenere alta la tensione tra maggioranza e opposizione.