Vicentino, il conto del nubifragio pesa sui campi: vigneti e mais decimati

Dopo il nubifragio del 28 agosto la stima per le aziende agricole del territorio berico sfiora il milione di euro, con pesanti ricadute su uva, mais e impianti. più alte riguardano uva, mais e impianti danneggiati dal vento.

15 settembre 2026 17:39
Vicentino, il conto del nubifragio pesa sui campi: vigneti e mais decimati -
Condividi

Nei campi del Vicentino il temporale di fine agosto presenta già un saldo molto pesante. Tra raccolti compromessi e strutture danneggiate, la ricognizione avviata dopo il nubifragio del 28 agosto 2026 porta a una valutazione che si avvicina al milione di euro per le imprese agricole del territorio berico.

Il quadro riguarda in particolare le aziende colpite da grandine e raffiche forti, con conseguenze che non si fermano ai frutti rimasti sulle piante ma toccano anche sostegni, filari e una parte degli impianti produttivi. Le verifiche non sono ancora concluse, ma l'entità del danno appare già definita nelle sue dimensioni principali.

Vendemmia segnata nelle aree più colpite

Il fronte più delicato è quello vitivinicolo, proprio mentre la raccolta dell'uva è entrata in una fase cruciale. In alcune zone del basso Vicentino le perdite stimate arrivano tra il 50 e il 60 per cento, mentre altrove il calo si ferma attorno al 30 per cento.

Tra i territori indicati come più esposti agli effetti del maltempo ci sono le campagne a sud di Orgiano, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore, Agugliaro e Albettone. Oltre alla riduzione dei quantitativi, il colpo riguarda anche la qualità del prodotto, aspetto particolarmente sensibile a ridosso della vendemmia.

Il vento, in più casi, ha piegato o abbattuto i vigneti, con danni visibili ai pali di sostegno e alle strutture che reggono i filari. Per diverse aziende il problema quindi non riguarda soltanto la stagione in corso, ma anche i costi necessari per ripristinare gli impianti.

Mais e tabacco tra le colture più penalizzate

Molto severo anche il bilancio per il mais, ormai vicino al momento della raccolta. Le stime parlano di una riduzione produttiva che può spingersi fino al 60-70 per cento, un dato che rende l'evento meteo particolarmente pesante per le aziende interessate.

La grandine ha colpito anche il tabacco, dove si registrano piante defogliate e danni diffusi dovuti all'azione combinata dei chicchi di ghiaccio e delle raffiche. Nel conto complessivo rientrano inoltre i kiwi e altre produzioni agricole presenti nell'area colpita.

Non solo raccolti: danni anche alle strutture aziendali

L'ondata di maltempo ha lasciato segni anche oltre i campi coltivati. Nel bilancio figura una serra del comparto florovivaistico rimasta scoperchiata, mentre in diversi appezzamenti gli impianti viticoli risultano piegati o messi a terra dalla forza del vento.

Maltempo nel Vicentino, danni per un milione alle imprese agricole colpite da grandine e

A seguire le verifiche sono i tecnici di Condifesa TVB, ancora impegnati nel completamento dei sopralluoghi nel Vicentino. Sul territorio stanno operando, tra gli altri, il direttore della sede berica Alessio Perrone e il tecnico Paolo Bolla insieme agli operatori incaricati della stima.

Condifesa TVB: eventi estremi sempre più pesanti per le aziende

Dal consorzio arriva anche una riflessione più ampia sull'impatto del clima estremo sull'agricoltura veneta. Il presidente di Condifesa TVB, Valerio Nadal, richiama la frequenza crescente di gelate fuori periodo, piogge intense e lunghi intervalli senza precipitazioni, condizioni che mettono sotto pressione le colture e ne peggiorano la resa.

Secondo Nadal, temporali e grandinate a ridosso della raccolta incidono non solo sui volumi prodotti ma anche sul valore finale delle produzioni, soprattutto nel vino. Da qui la necessità di rafforzare strumenti e misure capaci di proteggere il reddito delle imprese agricole in uno scenario sempre più instabile.

Il monitoraggio tecnico prosegue, ma la fotografia emersa finora consegna al Vicentino un'altra conta dei danni legata al maltempo: un passivo già molto vicino al milione di euro, con effetti concreti su una parte importante della campagna berica.

Segui Veneto Today