Viabilità bellunese, confronto a Mestre sul passaggio ad Anas delle strade di rientro
A pochi giorni dal cambio di gestione, i sindaci di Alleghe, Val di Zoldo e Colle Santa Lucia hanno portato a Mestre le priorità dei territori montani.
La fase che si apre da lunedì 19 ottobre per alcune arterie del Bellunese è stata preparata con un passaggio politico e tecnico a Mestre, dove Anas ha incontrato i rappresentanti di tre amministrazioni della montagna veneta. Al centro, il trasferimento della gestione delle cosiddette strade di rientro e le ricadute pratiche per i comuni interessati.
Per i territori alpini la rete viaria non è soltanto un'infrastruttura: significa collegamenti quotidiani, accessibilità e tenuta dei servizi. Per questo il confronto avvenuto nella sede territoriale dell'azienda ha avuto un peso particolare per le comunità locali chiamate a misurarsi con una nuova organizzazione della gestione stradale.
I comuni bellunesi al tavolo con Anas
All'incontro hanno preso parte Paolo Frena, sindaco di Colle Santa Lucia e presidente dell'Unione Montana Agordina, Camillo De Pellegrin per Val di Zoldo e Danilo de Toni per Alleghe. Per Anas erano presenti Ettore de la Grennelais, responsabile della Struttura Territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia, e Fabrizio Zuddas, responsabile dell'Area Gestione Rete Veneto.
La riunione è servita a mettere a fuoco, prima del subentro previsto tra pochi giorni, le esigenze ritenute più urgenti dalle amministrazioni del Bellunese. I sindaci hanno portato all'attenzione dell'azienda i temi considerati prioritari per la gestione delle strade nella prossima fase.
Le priorità portate dai sindaci
Dal confronto è emersa la volontà dei comuni di far pesare fin da subito il punto di vista delle realtà di montagna. Le amministrazioni locali hanno illustrato le necessità delle rispettive comunità, con l'obiettivo di impostare un rapporto operativo che tenga conto delle specificità del territorio bellunese.
Il passaggio ad Anas viene quindi accompagnato da una interlocuzione preventiva, utile a evitare discontinuità e a chiarire fin dall'inizio quali siano le questioni più sentite a livello locale. In un'area dove la mobilità incide direttamente sulla vita quotidiana, il coordinamento tra enti resta un elemento centrale.
Il cambio di gestione dal 19 ottobre
La data indicata per il trasferimento è quella di lunedì 19 ottobre. In vista di questa scadenza, Anas ha espresso disponibilità a proseguire il lavoro in raccordo con i comuni, mettendo sul tavolo la propria struttura tecnica e l'esperienza nella gestione della rete.
Dall'incontro di Mestre è uscito anche un orientamento condiviso: mantenere aperto il dialogo tra azienda e amministrazioni del territorio, con altri momenti di verifica e approfondimento. Un passaggio che, per il Bellunese, punta a dare continuità alla gestione delle strade e a costruire un rapporto diretto tra chi amministra i comuni e il nuovo soggetto chiamato a seguirle.
Anas, società del Gruppo FS, ricorda inoltre la campagna per la sicurezza stradale con il messaggio: "Quando sei alla guida tutto può aspettare!" e "Guida e Basta!". Per informazioni è disponibile il servizio clienti "Pronto Anas" al numero verde gratuito 800.841.148.