Verona, sede di Futuro Nazionale nel mirino dopo l’apertura: ingresso imbrattato e logo coperto
Nella notte danneggiata la sede di via del Minatore. Uova, escrementi e un adesivo sul simbolo del movimento appena inaugurato.
La nuova sede veronese di Futuro Nazionale, aperta da pochi giorni in via del Minatore, è stata danneggiata durante la notte con un’azione che ha colpito l’ingresso e l’insegna del movimento politico.
Davanti ai locali sono stati lasciati uova ed escrementi, mentre sul simbolo del partito è stato applicato un adesivo con la scritta “Monnezza Nazionale”, rendendo di fatto non visibile il logo.
Il raid contro la sede appena inaugurata
L’episodio riguarda la facciata della struttura utilizzata dal partito a Verona. Il gesto è avvenuto nelle ore notturne e ha interessato soprattutto l’area d’accesso, presa di mira con materiale lanciato o depositato davanti all’ingresso.
Il danneggiamento arriva a ridosso dell’avvio dell’attività nella sede cittadina e si inserisce quindi in un momento delicato per l’organizzazione locale, che aveva da poco inaugurato lo spazio.
La presa di posizione di Valdegamberi
Sull’accaduto è intervenuto Stefano Valdegamberi, referente per gli enti locali del Triveneto di Futuro Nazionale, che ha collegato il gesto a un clima di ostilità nei confronti dell’attività politica del movimento.
«Non ci facciamo intimorire da questi atti vandalici contro la sede. La monnezza nazionale sapremo a breve dalle telecamere chi la rappresenta. E faremo pulizia», ha dichiarato.
Il messaggio politico dopo l’episodio
Dal movimento arriva una condanna netta per quanto accaduto, con la conferma dell’intenzione di continuare il lavoro sul territorio veronese nonostante l’episodio avvenuto contro la sede.
Nelle dichiarazioni diffuse dopo il danneggiamento, Futuro Nazionale richiama anche il tema della libertà di espressione e del confronto democratico, indicando l’atto come un gesto intimidatorio che non cambierà la linea dell’organizzazione.
Lo stesso partito sottolinea inoltre una fase di crescita in termini di adesioni, citando l’interesse manifestato da cittadini e giovani come elemento che, secondo i dirigenti, rafforza la volontà di proseguire l’attività politica anche dopo quanto successo in via del Minatore.