A Verona un confronto tra aziende e università: il 17 giugno Santa Marta ospita la giornata di SMACT

Nel polo universitario veronese un appuntamento dedicato a innovazione applicata, casi d’impresa e strumenti per la competitività del tessuto produttivo.

12 giugno 2026 18:18
A Verona un confronto tra aziende e università: il 17 giugno Santa Marta ospita la giornata di SMACT -
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Il rapporto tra imprese venete, ricerca e tecnologie digitali torna al centro a Verona con un appuntamento che guarda soprattutto alla ricaduta concreta per chi fa impresa. Mercoledì 17 giugno 2026 il Polo di Santa Marta accoglierà lo SMACT Innovation Ecosystem Day, iniziativa pensata per mettere in dialogo aziende, manager, mondo universitario e operatori dell’innovazione.

La sede scelta è il Silos di Ponente dell’Università di Verona, in via Cantarane 24. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà la capacità di trasformare gli strumenti tecnologici in crescita reale, con un programma costruito attorno a esperienze pratiche, dati e confronto diretto tra soggetti del territorio.

Per Verona si tratta anche di un momento che conferma il ruolo della città come punto di incontro tra formazione accademica e sistema produttivo. L’evento si rivolge a imprenditori, figure manageriali e innovatori interessati a capire come impostare percorsi di trasformazione digitale con ricadute misurabili.

Un pomeriggio costruito su casi concreti

I lavori partiranno alle 17 con l’intervento istituzionale di Chiara Leardini, rettrice dell’Università degli Studi di Verona, chiamata ad aprire il confronto sul legame tra ateneo e realtà economiche locali.

Dieci minuti più tardi prenderà la parola Eleonora Di Maria, presidente di SMACT Competence Center, con un focus dedicato ai numeri e agli effetti del supporto offerto dal centro alle imprese impegnate nei processi di innovazione.

Alle 17.30 è in calendario il keynote di Gianni Tagliapietra, CEO di Hungrycircle, intitolato “Ripensare il prodotto abilitato dalla tecnologia”. L’intervento affronterà il modo in cui l’innovazione possa incidere sul valore dei prodotti e sul loro posizionamento sul mercato.

Dalle 17.50 spazio alle testimonianze aziendali con la sessione “Dall’idea ai risultati: casi reali di innovazione”. Interverranno Marco Palazzetti, CEO di Gruppo Palazzetti, e Jacopo Pertile, co-founder e CEO di AzzurroDigitale, portando esperienze legate all’applicazione della tecnologia nei processi d’impresa.

Il dialogo tra ricerca, Pmi e grandi gruppi

Una parte centrale del pomeriggio sarà la tavola rotonda prevista alle 18.10, dedicata al modo in cui la tecnologia modifica prodotti, organizzazione e mercati. L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse, dalle piccole e medie imprese ai gruppi industriali, fino al mondo accademico.

Al confronto parteciperanno Matteo Faggin, direttore generale di SMACT Competence Center, Carla Baldasso di EnginSoft S.p.A., Lapo Mola del Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, Giulia Caldon di EZ Lab, Simone Maroso di Maroso Srl e Luana Spagnoli di Electrolux Professional.

La chiusura, dalle 18.40, sarà affidata a un momento informale di networking pensato per favorire contatti tra imprese, partner tecnologici e interlocutori scientifici. Un passaggio che, nella logica dell’iniziativa, serve a trasformare il confronto pubblico in possibili collaborazioni operative.

Che cos’è SMACT e perché interessa anche il territorio veronese

SMACT Innovation Ecosystem è una rete di partnership articolata su più livelli di integrazione, denominati Cloud, Edge e Core, a cui si affiancano i segmenti Startup e Ricerca. Il programma coinvolge oltre 100 soggetti tra aziende, fornitori di tecnologia e istituti di ricerca.

Per le imprese che vi aderiscono sono previsti accesso a reti scientifiche, percorsi formativi, supporto nella gestione di bandi agevolati e opportunità di sperimentazione attraverso dimostratori 4.0 presenti sul territorio. In questo quadro, l’appuntamento di Santa Marta punta a rendere più leggibile il passaggio dall’innovazione teorica alle applicazioni utili per la competitività.

Secondo l’impostazione dell’evento, Verona diventa così uno spazio di incontro dove università e aziende possono misurarsi su strumenti, esperienze e prospettive future. Per il tessuto produttivo locale, il valore della giornata sta proprio nella possibilità di confrontarsi con casi già sviluppati e con una rete che lavora sull’innovazione in modo strutturato.

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