Verde urbano e inclusione, Pordenone ottiene il marchio “Comune Fiorito”
Il riconoscimento di Asproflor premia la cura degli spazi pubblici, i progetti sociali e il valore botanico del roseto MIRA al Parco Galvani.
Non solo aiuole curate, ma una visione più ampia del verde come servizio urbano, patrimonio ambientale e occasione di partecipazione. Con questa impostazione Pordenone ha ricevuto il riconoscimento di “Comune Fiorito”, assegnato da Asproflor al termine di una valutazione dedicata alla qualità degli spazi verdi cittadini.
La consegna ufficiale della targa è avvenuta oggi, 29 ottobre 2026, a GEA, rappresentata dalla dottoressa Maria Cristina Comisini. Il premio, accompagnato dalla dicitura “Premio Qualità”, sarà collocato in una delle aree verdi della città e segnala il lavoro portato avanti insieme agli uffici comunali che si occupano del settore.
Un riconoscimento che guarda alla qualità del verde pubblico
La commissione dell'associazione nazionale aveva visitato Pordenone nei mesi estivi, soffermandosi non soltanto sull'impatto estetico delle fioriture ma anche sulle scelte gestionali adottate nel tempo. Tra gli elementi presi in considerazione ci sono il decoro urbano, l'attenzione alla biodiversità e la capacità di rendere il verde un ambito aperto alla comunità.
Secondo l'assessore all'Ambiente Mattia Tirelli, il risultato valorizza il lavoro quotidiano svolto da GEA e dagli uffici del Verde del Comune. L'aspetto ritenuto più significativo è che il giudizio positivo non si sia fermato alla manutenzione ordinaria, ma abbia riconosciuto anche i progetti che mettono insieme sostenibilità ambientale e inclusione sociale, in una prospettiva utile anche all'immagine della città verso il 2027.
Dal Parco del Seminario ai percorsi di inserimento
Tra le esperienze che hanno inciso nella valutazione c'è la riqualificazione vegetazionale del Parco del Seminario. In quest'area sono state adottate pratiche come il mantenimento del prato stabile e sfalci differenziati, soluzioni pensate per favorire gli equilibri naturali e aumentare la varietà biologica presente negli spazi verdi.
Accanto all'aspetto ambientale, il progetto ha mostrato anche una ricaduta sociale concreta. L'iniziativa “Custodi di Equilibri”, nata dalla collaborazione tra Comune di Pordenone, ASFO e Cooperativa sociale Noncello, utilizza la cura del verde come strumento di inclusione e avvicinamento al lavoro per persone con disabilità, attraverso attività che puntano su competenze, autonomia e partecipazione.
Il valore del roseto MIRA e la prospettiva 2027
Un altro punto apprezzato da Asproflor è il MIRA, il Museo Itinerario della Rosa Antica ospitato al Parco Galvani, vicino al Palazzo del Fumetto. Si tratta di un percorso a cielo aperto nato nel 2010 che unisce interesse botanico e funzione didattica, diventando uno dei luoghi più riconoscibili del patrimonio verde cittadino.
Il roseto conserva 185 varietà appartenenti a circa 40 specie diverse, per un totale di 766 esemplari. Proprio in questi giorni sono partiti lavori di manutenzione straordinaria con l'obiettivo di rafforzarne la valorizzazione in vista del 2027, quando il verde sarà parte importante dell'accoglienza e dell'immagine urbana.
Il nuovo riconoscimento si inserisce in un quadro già positivo per Pordenone sul fronte ambientale. La città, infatti, è entrata ancora una volta nella top ten nazionale di Ecosistema Urbano, classificandosi ottava in Italia e prima in Friuli Venezia Giulia, con un dato sul verde che la colloca al nono posto nazionale grazie a 37,3 metri quadrati per abitante. Un segnale che, anche dal Veneto, racconta come la qualità degli spazi pubblici possa diventare un indicatore concreto di vivibilità urbana.