Da Venezia una testimonianza che parla a molte famiglie: la storia di Tommy ed Elisa in video

Nel racconto di Elisa Pistis e del piccolo Tommy, nato prematuro nel 2018, un percorso di cura, riabilitazione e condivisione diventato messaggio di inclusione.

01 agosto 2026 18:42
Da Venezia una testimonianza che parla a molte famiglie: la storia di Tommy ed Elisa in video -
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Non è soltanto il racconto di una vicenda familiare, ma una testimonianza che da Venezia arriva a tante persone che ogni giorno fanno i conti con fragilità, terapie e ostacoli spesso invisibili. Al centro ci sono Elisa Pistis e suo figlio Tommy, protagonisti del progetto “Tommy ed Eli”, nato per condividere un percorso difficile trasformato nel tempo in uno spazio di confronto e sensibilizzazione.

La loro esperienza è stata ripercorsa in una lunga intervista condotta da Patrick Ganzini, all’interno dell’appuntamento in programma ogni mercoledì alle 20.30. Un confronto che ha messo in fila passaggi duri, cambiamenti profondi e una nuova consapevolezza maturata negli anni.

Un percorso iniziato con una nascita complicata

La storia di Tommy comincia nel 2018, quando il bambino viene alla luce con forte anticipo rispetto ai tempi previsti. Il parto d’urgenza si rese necessario dopo una grave emorragia che aveva colpito la madre.

Alla nascita pesava appena un chilo. Per mesi è rimasto ricoverato, affrontando fin dai primi giorni una fase delicata sotto il profilo sanitario, segnata da cure continue e da un cammino tutt’altro che semplice per l’intera famiglia.

La diagnosi e la quotidianità della riabilitazione

Con il passare del tempo è arrivata la diagnosi di paralisi cerebrale infantile, una condizione che comporta difficoltà sul piano motorio e cognitivo. Oggi Tommy si muove con una sedia a rotelle e segue ogni giorno attività riabilitative che fanno parte della sua routine.

Nel racconto emerso durante l’intervista, il peso delle fatiche quotidiane si intreccia però con i piccoli traguardi, con la determinazione e con la volontà di non lasciare che la disabilità definisca interamente la vita del bambino e di chi gli sta accanto.

Dai social una comunità costruita passo dopo passo

Dopo una fase iniziale vissuta tra timori e chiusura, Elisa ha scelto di esporsi e di raccontare pubblicamente ciò che stava vivendo. Da quella decisione ha preso forma “Tommy ed Eli”, progetto che nel tempo ha raccolto attorno a sé una comunità sempre più ampia.

Nei contenuti condivisi trovano spazio la vita di tutti i giorni, i miglioramenti di Tommy, gli appuntamenti legati alle terapie e le difficoltà che molte famiglie conoscono bene. L’obiettivo dichiarato è anche quello di accendere attenzione sul tema della disabilità, senza filtri e senza retorica.

Un messaggio che va oltre la vicenda personale

Nel corso della puntata, Elisa ha spiegato come l’esperienza vissuta abbia cambiato il suo modo di guardare alle cose. Le prove affrontate non vengono negate, ma rilette come parte di un cammino che ha aperto nuove forme di condivisione e di crescita.

Proprio per questo la loro testimonianza è diventata nel tempo un riferimento per altre famiglie alle prese con situazioni simili. Nella parte finale dell’incontro è intervenuto anche Tommy, presente accanto alla mamma in alcuni dei passaggi più significativi del video.

L’appuntamento con il format video prosegue ogni mercoledì alle 20.30, mentre la storia di Tommy ed Elisa continua a parlare di inclusione, tenacia e presenza quotidiana.

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