Il Venezia ritrova la Serie A: a La Spezia basta un pari, poi parte la festa arancioneroverde
Il 2-2 in Liguria, unito al ko del Monza a Mantova, consegna agli arancioneroverdi la promozione matematica nel massimo campionato.
Il traguardo è arrivato al termine di una domenica carica di tensione e di emozioni: il Venezia è di nuovo in Serie A. Il pareggio per 2-2 sul campo dello Spezia, sommato alla sconfitta del Monza contro il Mantova, ha dato agli arancioneroverdi la certezza matematica del salto di categoria.
Per la squadra allenata da Giovanni Stroppa si chiude così nel modo migliore una stagione vissuta sempre nelle zone alte della classifica, con l’obiettivo di rientrare subito nel massimo campionato dopo la retrocessione. Il ritorno tra le grandi del calcio italiano arriva dopo un solo anno di Serie B.
La partita in Liguria ha raccontato bene il percorso del Venezia: qualità, iniziativa e capacità di costruire occasioni, ma anche qualche sofferenza di troppo nel finale. Alla fine, però, ciò che conta è il risultato complessivo della giornata, quello che ha fatto scattare la festa arancioneroverde.
Partenza forte e vantaggio immediato
L’approccio del Venezia è stato deciso fin dai primi minuti. La squadra ha preso in mano il possesso, ha alzato il pressing e ha cercato subito di mettere alle corde uno Spezia già in difficoltà di classifica. Tra i più vivaci c’è stato Yeboah, subito protagonista nella manovra offensiva.
Il vantaggio è arrivato presto, al 7’. Dopo un recupero di Doumbia al limite dell’area, il pallone è finito a Yeboah, bravo a liberarsi e a battere il portiere spezzino. Un gol che ha indirizzato subito l’incontro e ha dato ulteriore fiducia agli ospiti.
Il Venezia ha continuato a gestire il match con ordine, cercando il raddoppio e mantenendo il controllo del gioco. Al 32’ è arrivata anche l’occasione per allungare su calcio di rigore, assegnato dopo un controllo Var per un tocco di mano in area.
Dal dischetto si è presentato ancora Yeboah, ma il tentativo è stato respinto. Sulla ribattuta, l’attaccante non è riuscito a trovare la porta. Un episodio che avrebbe potuto chiudere la gara molto prima, lasciando invece aperto ogni scenario.
Rosso allo Spezia e ripresa senza il colpo del ko
Prima dell’intervallo è arrivato un altro momento chiave. Al 45’ Bandinelli è stato espulso per un intervento duro su Busio, con decisione confermata dopo la revisione. Per il Venezia si apriva così un secondo tempo in superiorità numerica, con la possibilità di amministrare e colpire ancora.
Nella ripresa, però, la partita ha perso fluidità per lunghi tratti. Gli arancioneroverdi hanno continuato a muovere il pallone e a cercare spazi, senza però trovare subito la giocata decisiva per mettere al sicuro il risultato. Doumbia ha avuto un paio di situazioni interessanti, ma senza precisione nell’ultimo tocco.
Il controllo della gara restava comunque nelle mani del Venezia, che sembrava poter gestire senza troppi rischi. Lo Spezia, pur in dieci, ha provato a restare aggrappato alla partita con aggressività e qualche pressione più alta del previsto.
Sagrado firma lo 0-2, poi il finale si complica
Il raddoppio è arrivato al 69’ ed è sembrato il punto definitivo sulla sfida. Su un lungo pallone dalle retrovie di Svoboda, Richie Sagrado ha controllato, è entrato in area dalla sinistra e ha trovato una conclusione a giro di grande qualità, imprendibile per il portiere. Lo 0-2 pareva il preludio a un finale tranquillo.
Invece lo Spezia ha reagito subito. Al 73’ Valoti ha accorciato le distanze in una situazione confusa in area, con rete poi convalidata dopo un lungo controllo al Var. Da quel momento la partita ha cambiato tono: i padroni di casa hanno preso coraggio e il Venezia ha iniziato a difendere più basso.
Nel recupero è arrivato anche il pareggio ligure, con Artistico a segno al 91’ con una conclusione sotto la traversa. Una rimonta che ha lasciato qualche rimpianto per come il Venezia aveva condotto la gara, soprattutto considerando la superiorità numerica per tutto il secondo tempo.
Il 2-2 finale, però, non ha tolto nulla al verdetto più importante. Con il Monza sconfitto 3-2 a Mantova, gli arancioneroverdi hanno potuto festeggiare la promozione matematica. Per Venezia si riaprono così le porte della Serie A, obiettivo centrato al termine di una stagione di riscatto e continuità.
Resterà negli occhi una partita dai due volti, prima controllata e poi complicata oltre il necessario. Ma il dato che pesa davvero, per il club e per i tifosi, è uno soltanto: il Venezia nella stagione 2026/27 tornerà a giocare nel massimo campionato.