Venezia, marinario Actv spinto in laguna durante una corsa notturna alla Giudecca

L’episodio sul vaporetto vicino alla fermata Zitelle: il dipendente era intervenuto per dividere una coppia. Identificato un trentenne.

03 agosto 2026 11:59
Venezia, marinario Actv spinto in laguna durante una corsa notturna alla Giudecca -
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Una corsa notturna del trasporto pubblico veneziano si è trasformata in un episodio gravissimo alla Giudecca, dove un dipendente Actv è finito in acqua dopo aver provato a fermare una discussione scoppiata a bordo.

Il fatto, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ha avuto come scenario un vaporetto in servizio all’altezza della fermata Zitelle. Per il lavoratore il pericolo più serio non è stato soltanto l’impatto in laguna, ma anche la vicinanza con l’area di manovra dell’imbarcazione.

Il punto più critico a pochi metri dal mezzo

Dopo essere caduto fuori dal vaporetto, il marinaio è riuscito a riemergere e a guadagnare la riva, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben peggiori. In quei momenti, infatti, c’era il rischio di essere richiamato dal movimento dell’acqua verso le eliche.

A dare l’allarme è stato un collega, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del 118. In supporto sono intervenuti anche il preposto e alcune persone che erano appena scese dal mezzo, contribuendo ad aiutare il dipendente a raggiungere un punto sicuro.

Cos’è successo a bordo

Secondo la ricostruzione emersa, poco prima dell’una di domenica 2 agosto una coppia era salita sul vaporetto mostrando chiari segni di alterazione legati all’alcol.

Nel giro di poco la situazione sarebbe degenerata in una discussione accesa tra i due. Il marinaio di AVM/Actv avrebbe quindi cercato di separarli e riportare ordine durante la corsa.

Proprio in quel frangente, l’uomo poi indicato come responsabile avrebbe reagito contro il lavoratore: lo avrebbe preso per le gambe, facendolo cadere in laguna dal mezzo.

Identificato il presunto responsabile

L’uomo indicato dagli accertamenti come autore del gesto è un italiano di 30 anni. È stato identificato sul posto e deferito all’autorità giudiziaria.

Il dipendente, invece, è stato affidato alle cure del personale sanitario del pronto soccorso. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle sue condizioni fisiche.

Le eventuali responsabilità contestate al trentenne saranno ora esaminate nelle fasi successive del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

La presa di posizione dell’azienda

Dura la reazione del gruppo AVM, che ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile per quanto accaduto nella notte veneziana.

In una nota, l’azienda ha espresso una netta condanna per la violenza rivolta al personale e ha chiesto che l’episodio venga perseguito con severità. Il caso riporta inoltre l’attenzione sulle condizioni in cui operano gli addetti del trasporto pubblico, soprattutto nei turni serali e notturni, quando tensioni e comportamenti aggressivi possono diventare un rischio concreto.

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