Venezia, il risarcimento non arriva alla vittima: 500 euro devoluti alla Città della Speranza

Il turista canadese derubato in estate non è stato rintracciato. Il Tribunale di Venezia ha deciso di destinare la somma alla ricerca pediatrica.

03 novembre 2026 13:11
Venezia, il risarcimento non arriva alla vittima: 500 euro devoluti alla Città della Speranza -
Condividi

Non finiranno nelle mani del turista canadese derubato a Venezia, perché dopo mesi di tentativi non è stato possibile rintracciarlo. I 500 euro messi a disposizione da un uomo di 51 anni come forma di risarcimento sono stati così destinati alla Fondazione Città della Speranza, realtà impegnata nel sostegno alla ricerca pediatrica.

La decisione è stata presa il 2 novembre dal giudice del Tribunale di Venezia, che ha accolto la proposta formulata dalla difesa. La somma, inizialmente offerta alla persona offesa, avrà quindi una diversa destinazione, ma resterà legata al procedimento nato da un episodio avvenuto nei mesi scorsi nel centro storico.

Dal tentativo di rimborso alla scelta del tribunale

La vicenda risale a giugno, quando il 51enne aveva sottratto il portafoglio a un visitatore arrivato dal Canada. In seguito, la vittima era riuscita a rientrare in possesso di ciò che conteneva il portafoglio, ad eccezione di 70 euro.

Nel corso dell’udienza celebrata a luglio, l’uomo avrebbe espresso le proprie scuse davanti al giudice e manifestato la volontà di dare una svolta alla propria vita. In quella sede era stata anche comunicata la disponibilità a versare 500 euro al turista, una cifra superiore al danno economico rimasto scoperto.

Il turista irreperibile dopo quattro mesi

Da quel momento, però, il nodo è stato pratico: raggiungere il destinatario del risarcimento. I tentativi effettuati attraverso contatti telefonici e posta elettronica non hanno portato a un esito utile.

Dopo circa quattro mesi senza riuscire ad avere un riscontro, il legale del 51enne ha quindi avanzato una soluzione alternativa: indirizzare quella somma a un progetto con finalità sociale. Il giudice ha ritenuto accoglibile la richiesta e ha disposto la devoluzione alla Città della Speranza.

Una somma che va alla ricerca pediatrica

La fondazione sostiene attività dedicate ai bambini malati, con particolare attenzione alla ricerca scientifica in ambito pediatrico. Tra i riferimenti ci sono i laboratori di corso Stati Uniti a Padova e la clinica di Oncoematologia dell’ospedale Giustinianeo.

Nel Padovano il nome della Città della Speranza è inoltre legato ai progetti sul futuro della ricerca, dalla seconda Torre alla Cell Factory. La decisione del tribunale veneziano inserisce quindi questa somma in un percorso che guarda al territorio veneto e al sostegno concreto delle cure pediatriche.

Resta così chiusa una vicenda giudiziaria nata da un furto ai danni di un turista e conclusa, almeno per quanto riguarda il risarcimento, con una scelta diversa dal previsto: non un rimborso diretto alla vittima, diventata irreperibile, ma un contributo destinato a una realtà sanitaria conosciuta in tutto il Veneto.

Segui Veneto Today