A Venezia una giornata firmata Engim: studenti protagonisti tra cultura, turismo e nuovo spazio didattico

Due tappe in città per l’istituto veneziano: al Polo Museale la presentazione di “NE PERDANTUR”, poi a Dorsoduro l’inaugurazione di un laboratorio dedicato ai servizi turistici.

29 maggio 2026 09:24
A Venezia una giornata firmata Engim: studenti protagonisti tra cultura, turismo e nuovo spazio didattico -
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Formazione, patrimonio culturale e servizi per il territorio si incontrano a Venezia in un’iniziativa che mette al centro gli allievi di Engim. La scuola veneziana propone infatti un programma distribuito tra mattina e primo pomeriggio, costruito attorno al ruolo degli studenti nell’accoglienza e nella valorizzazione della città.

Il doppio appuntamento coinvolge due sedi simboliche: il Polo Museale in Campo Santi Giovanni e Paolo e la struttura Engim Veneto Cif di Dorsoduro. L’idea, spiegata dall’ente promotore, è quella di legare il percorso formativo alle competenze richieste da un contesto come quello veneziano, dove turismo, accessibilità e capacità di raccontare il territorio hanno un peso concreto.

Dal libro alla pratica: due momenti nella stessa giornata

La prima tappa è fissata alle 11 al Polo Museale, in Campo Santissimi Giovanni e Paolo 6777, con la presentazione del volume “NE PERDANTUR”, curato dal presidente di Engim padre Antonio Teodoro Lucente. Il libro richiama il tema della memoria e della trasmissione del patrimonio umano e culturale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni.

Successivamente l’attenzione si sposterà nella sede di Dorsoduro 18/M, dove alle 13.30 è in programma la presentazione di un nuovo laboratorio. Si tratta di uno spazio realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, pensato all’interno di un percorso che unisce preparazione professionale, innovazione e attenzione all’inclusione.

Un progetto legato alla vocazione veneziana

Per una città come Venezia, il tema non riguarda soltanto la scuola. Il filo conduttore della giornata tocca infatti questioni molto presenti anche nel dibattito locale: la qualità dell’accoglienza, la mediazione culturale, la capacità di rendere più accessibile l’esperienza del territorio a residenti e visitatori.

Secondo quanto indicato da Engim Veneto ETS e dalla direzione della scuola Engim Cif di Venezia, saranno proprio gli studenti a rappresentare il nucleo dell’iniziativa. Gli allievi vengono chiamati a confrontarsi con attività che riguardano il racconto del territorio e i servizi collegati a un turismo più aggiornato, digitale e aperto.

In questo senso, la giornata assume anche il valore di una vetrina delle competenze costruite in aula e nei laboratori. Il collegamento tra studio e lavoro resta uno degli assi più battuti nel panorama veneto della formazione professionale, soprattutto nei percorsi che dialogano direttamente con imprese, strutture ricettive e mondo dei servizi.

Spostamento in barca e aperitivo preparato dagli allievi

Tra i due appuntamenti è previsto anche un trasferimento in barca, scelta che rafforza il legame con la dimensione quotidiana della città lagunare e con la particolarità dei suoi collegamenti. Non si tratta quindi di due eventi separati, ma di un’unica giornata pensata come percorso.

A completare il programma ci sarà un aperitivo curato dagli studenti del settore Sala-Bar della scuola. Un momento che aggiunge una componente pratica all’iniziativa e che consente agli allievi di misurarsi direttamente con un ambito professionale strettamente connesso all’ospitalità.

L’agenda della giornata prevede quindi l’avvio alle 11 al Polo Museale e la prosecuzione alle 13.30 nella sede Engim Veneto Cif di Dorsoduro. Due tappe diverse, ma unite da un obiettivo preciso: mostrare come la formazione possa dialogare con la città e con le competenze richieste oggi a chi lavora nell’accoglienza e nei servizi culturali.

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