Treviso nel progetto di Cinemazero: più di 2.200 studenti coinvolti nei laboratori sul documentario

Si chiude il percorso scolastico tra Veneto e Friuli: 25 istituti partecipanti, oltre 500 ore di attività e 110 corti realizzati dagli studenti

28 maggio 2026 17:37
Treviso nel progetto di Cinemazero: più di 2.200 studenti coinvolti nei laboratori sul documentario -
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Tra le province coinvolte c’è anche Treviso nel bilancio finale di “In scena la realtà”, il percorso educativo dedicato al cinema documentario che negli ultimi mesi ha portato in aula e in sala migliaia di ragazze e ragazzi. L’iniziativa, coordinata da Cinemazero, ha raggiunto complessivamente più di 2.230 studenti appartenenti a oltre 110 classi.

Il progetto ha interessato 25 scuole distribuite tra Pordenone, Udine e Treviso, costruendo un lavoro condiviso tra territori diversi ma uniti da un obiettivo comune: usare le immagini come strumento di lettura del presente. Al centro del percorso non c’era soltanto la visione dei film, ma anche la possibilità di passare dietro la macchina da presa.

Il contributo delle scuole trevigiane

Per gli istituti della provincia di Treviso, la partecipazione ha significato entrare in un programma ampio, sviluppato tra laboratorio, confronto e produzione audiovisiva. I numeri raccontano la dimensione dell’esperienza: in totale sono stati realizzati 110 cortometraggi, frutto del lavoro svolto in classe con studenti e docenti.

I temi affrontati nei video hanno toccato questioni vicine alla quotidianità scolastica e civile: inclusione, tutela dell’ambiente, memoria, relazioni tra pari e prevenzione del bullismo. Un ventaglio di argomenti che ha trasformato il documentario in una forma concreta di espressione e discussione.

Un percorso iniziato a novembre

L’attività era partita nel novembre 2025 nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito. In questi mesi sono state superate le 500 ore tra proiezioni, incontri e momenti pratici dedicati all’educazione all’immagine.

Accanto a Cinemazero hanno collaborato anche CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist Club di Pordenone, Voce Donna e Pordenone Docs Fest. Il progetto ha così messo insieme competenze culturali, formative e sociali, con un’impostazione che ha dato spazio alla partecipazione diretta degli studenti.

Cosa resta agli studenti

Dalle testimonianze raccolte al termine del percorso emerge soprattutto il valore dell’esperienza concreta. Una studentessa della scuola secondaria di primo grado ha raccontato di aver vissuto il laboratorio come un’attività coinvolgente, capace di far sentire l’intero gruppo parte di un risultato comune, oltre a offrire una prima scoperta del montaggio e del lavoro che sta dietro a un film.

Anche tra i ragazzi più grandi il giudizio è stato positivo. Uno studente della secondaria di secondo grado ha spiegato di essersi avvicinato ai documentari proprio grazie al laboratorio, scoprendone l’interesse attraverso la possibilità di capirne i meccanismi e provarli in prima persona.

Il riscontro dei docenti e il prossimo passaggio

L’esperienza ha lasciato un segno anche tra gli insegnanti. Una docente ha sottolineato come il video sia già uno strumento importante nel lavoro educativo, aggiungendo che dopo questo percorso lo utilizzerà con ancora maggiore consapevolezza nelle attività didattiche.

La chiusura del progetto coincide ora con un nuovo appuntamento rivolto al mondo della scuola: venerdì 29 maggio, alla Mediateca di Cinemazero, è previsto un incontro di presentazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027, pensato per i docenti interessati a inserire cinema e sperimentazione creativa nei programmi futuri.

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