Venezia al centro del forum sul mare, ma nelle crociere l’Adriatico cambia mappa: investimenti per 843 milioni

Il report presentato in laguna fotografa un 2026 in crescita per traffici marittimi e nautica. Venezia stimata a 530 mila crocieristi, in calo sul 2025.

25 giugno 2026 18:54
Venezia al centro del forum sul mare, ma nelle crociere l’Adriatico cambia mappa: investimenti per 843 milioni -
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Il turismo che viaggia sull’Adriatico continua ad allargarsi, ma la fotografia presentata a Venezia racconta anche un riequilibrio dei flussi tra gli scali del bacino. Nel 2026 il comparto dovrebbe muovere numeri in aumento tra crociere, collegamenti passeggeri e nautica, mentre sul fronte delle opere sono programmati più di 843 milioni di euro entro il 2030.

I dati arrivano dall’edizione 2026 dell’Adriatic Sea Tourism Report di Risposte Turismo, illustrato in apertura di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht. Per il Veneto, e per Venezia in particolare, il passaggio più interessante è duplice: da una parte la domanda complessiva cresce, dall’altra il peso relativo dei singoli porti continua a cambiare.

Secondo lo studio, entro fine anno nell’intera area adriatica si dovrebbero contare 5,7 milioni di crocieristi, 20,6 milioni di passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani e oltre 81 mila posti barca disponibili. Un quadro che conferma la tenuta del mare come leva turistica e infrastrutturale per tutto il versante nordorientale.

Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di
Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di

La posizione di Venezia nel nuovo equilibrio dell’Adriatico

Nel confronto tra i principali scali, Venezia è stimata a circa 530 mila passeggeri crocieristici nel 2026. Il dato la colloca tra i primi cinque porti dell’Adriatico, ma con una flessione del 9,3% rispetto all’anno precedente.

Davanti alla laguna si posizionano Corfù, che supera per la prima volta il milione di passeggeri, Dubrovnik, Kotor e Bari. La graduatoria conferma una crescita molto sostenuta anche sulla sponda orientale, che sta assorbendo una parte crescente dei movimenti complessivi nell’area.

Per Venezia il quadro va letto dentro una trasformazione più ampia del mercato crocieristico adriatico, dove pesano accessibilità, limiti operativi e caratteristiche delle navi impiegate. Il report segnala infatti una presenza più marcata di unità medio-piccole e un ricorso meno incisivo all’homeporting rispetto agli anni passati.

Crociere in ripresa, ma l’Adriatico resta sotto i livelli pre-pandemia

Nei 35 porti considerati dall’analisi sono attesi quest’anno circa 4.000 accosti crocieristici, con un incremento del 7,7% sul 2025. I passeggeri previsti crescono del 6%, segnale di un comparto che continua a recuperare terreno.

Nonostante questo, il bacino adriatico non ha ancora ritrovato i volumi del 2019. Anzi, secondo i ricercatori è l’unica grande area del Mediterraneo ad aver segnato un arretramento tra il 2019 e il 2025, con un calo dell’8%, mentre altrove la crescita è stata più robusta.

Tra le cause indicate ci sono il ritardo delle infrastrutture e regolamenti locali che, in diversi casi, impediscono agli scali di ricevere le navi di maggiori dimensioni. In compenso, il 2026 potrebbe segnare un massimo storico per numero di toccate nave, superiore anche al dato del 2016.

Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di
Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di

L’Italia guida ancora il traffico crocieristico adriatico

Nel quadro dei sette Paesi affacciati sull’Adriatico, l’Italia resta il primo mercato per traffico crocieristico. Le stime parlano di oltre 2,1 milioni di passeggeri entro la fine dell’anno, pari a poco più del 37% del totale dell’area, con 1.075 accosti.

Alle spalle dell’Italia si colloca la Croazia con 1,61 milioni di passeggeri previsti, mentre la Grecia dovrebbe oltrepassare per la prima volta quota un milione. Da segnalare anche l’Albania, che pur restando sotto i suoi picchi storici è il Paese con la progressione più netta rispetto al 2025 sia per viaggiatori sia per toccate nave.

Traghetti e nautica sostengono la stagione del mare

Non ci sono solo le crociere nella crescita del turismo via mare. Il report attribuisce un andamento favorevole anche ai servizi di traghetti, aliscafi e catamarani, con 20,6 milioni di passeggeri stimati nel 2026 e un aumento del 2,1% su base annua.

Si tratta di un segmento che incide direttamente sui collegamenti turistici e stagionali, compresi quelli tra le due sponde adriatiche e verso le isole. Per un territorio come il Veneto, che guarda al mare anche come porta di accesso ai flussi estivi, il dato conferma quanto mobilità e semplicità dei collegamenti restino decisive.

Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di
Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di

Anche la nautica mostra segnali di consolidamento. Gli ormeggi disponibili nell’Adriatico superano gli 81 mila, in aumento dell’1,3% rispetto al 2024, mentre il charter torna a crescere sia nella vela sia nel motore, sostenuto soprattutto dalla domanda locale.

Le opere previste entro il 2030

L’aspetto più concreto emerso a Venezia riguarda però i programmi di sviluppo. Tra il 2027 e il 2030 sono censiti investimenti per oltre 843 milioni di euro in infrastrutture legate al turismo marittimo dell’Adriatico.

Il report è stato presentato da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, e passa in rassegna flussi, caratteristiche e direttrici del turismo via mare nell’intero bacino. L’analisi è stata discussa all’Adriatic Sea Forum 2026, organizzato con la collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale.

Per Venezia il significato è evidente: la città resta un osservatorio centrale per leggere i cambiamenti del traffico marittimo adriatico, ma il contesto attorno sta correndo veloce. La sfida, per i prossimi anni, sarà tenere insieme regole, infrastrutture e competitività in uno scenario sempre più distribuito tra più porti.

Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di
Adriatico, cresce il turismo via mare: 5,7 milioni di crocieristi e 843 milioni di

Risposte Turismo, che nel 2026 celebra i 25 anni di attività, continua così a usare il forum veneziano come punto di confronto su crociere, traghetti, yachting e investimenti: temi che, per il Veneto, restano strettamente legati a economia, accessibilità e attrattività del territorio.

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