Veneto in mostra a EUREKA 2026: sei imprese creative regionali pronte per Pordenone
Da Conegliano a Selva di Cadore, sei realtà venete parteciperanno il 5 e 6 novembre alla fiera nazionale dedicata alla cultura e all’innovazione.
Il Veneto arriva a EUREKA 2026 con sei imprese che lavorano tra cultura, tecnologia, artigianato artistico e produzione creativa. La rassegna nazionale in programma a Pordenone il 5 e 6 novembre ospiterà oltre cento realtà italiane del settore, e tra queste ci sarà anche una rappresentanza regionale distribuita tra Trevigiano, area metropolitana veneziana, Bellunese e Vicentino.
La presenza veneta si inserisce in un contesto che fotografa un comparto tutt’altro che marginale. Secondo il rapporto “Io sono Cultura” 2026, la filiera culturale e creativa in Veneto ha prodotto nel 2025 un valore aggiunto stimato in 10,2 miliardi di euro, con 142 mila occupati. Numeri che aiutano a leggere il peso economico di un sistema fatto non solo di eventi e istituzioni, ma anche di imprese capaci di offrire servizi, contenuti e progetti per musei, territori e comunità.
Le realtà venete attese alla fiera
Dal Coneglianese partiranno due aziende. Guidemyvisit sviluppa strumenti digitali e guide multimediali pensate per musei, luoghi di interesse e destinazioni, con l’obiettivo di rendere la visita più autonoma e interattiva. Sempre da Conegliano arriverà anche Neiko, impresa tecnologica che realizza software, soluzioni digitali e sistemi interattivi legati alla comunicazione e alla gestione delle esperienze.
Da Mestre sarà presente Superfici Italiane, specializzata nella decorazione e nella valorizzazione artistica delle superfici attraverso lavorazioni artigianali e progetti su misura. Da Martellago parteciperà Barbamoccolo, attiva nel mondo dello spettacolo e della scenotecnica, tra scenografie, macchine sceniche, costumi e attività artistiche.
La mappa veneta comprende anche Dueville, con la cooperativa culturale Dedalo Furioso, impegnata in attività artistiche, educative e di produzione culturale rivolte ai territori. Dalla montagna bellunese, e in particolare da Selva di Cadore, arriverà invece Trame di Storie, impresa sociale che lavora sulla raccolta e sulla valorizzazione della memoria e del patrimonio storico attraverso progetti culturali, narrazioni e divulgazione.
Una fiera che mette in rete cultura e impresa
EUREKA si presenta come uno spazio di incontro tra industrie culturali e creative e mondo economico più ampio, con workshop e tavole rotonde dedicati alle filiere della creative economy. L’edizione 2026 cade inoltre nell’anno che precede Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, elemento che rafforza il profilo nazionale dell’appuntamento.
Tra i partecipanti annunciati figurano anche soggetti di rilievo internazionale e nazionale come FAO con il progetto MuNe, oltre a piattaforme come GetYourGuide e MidaTicket. Prevista anche la presenza della Galleria Borghese, di Allemandi, di Confcooperative Cultura Turismo e Sport e del Dipartimento Advisory 24 ORE Cultura. Un quadro che rende la manifestazione interessante anche per le imprese venete chiamate a confrontarsi con operatori di primo piano.
L’apertura del 5 novembre
L’inaugurazione è fissata per giovedì 5 novembre alle 10.30 nella Sala Zuliani del Centro Congressi di Pordenone Fiere. Ad aprire i lavori sarà una tavola rotonda dedicata al rapporto tra talenti creativi, aziende e progetti culturali d’impresa, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’introduzione sarà affidata al docente Bocconi Guido Guerzoni.
Al confronto prenderanno parte, tra gli altri, rappresentanti della Fondazione Ermenegildo Zegna ETS, di Acciaierie Bertoli Safau, Marine Interiors Cabins del gruppo Fincantieri, Crédit Agricole Italia, MIDJ ed Ennio Riccesi Holding. Per il Veneto, la partecipazione delle sei imprese selezionate rappresenta così non solo una vetrina, ma anche un’occasione concreta di relazione professionale in un settore che continua a pesare in modo significativo sull’economia regionale.