Vela, al Lido il tricolore Micro resta a Venezia: Fantin vince con Bruxa2
Otto prove completate nel Trofeo Salone Nautico 2026: il timoniere del Diporto Velico Veneziano chiude davanti ad Adagio INC e Strambi.
Il campionato italiano della Classe Micro si chiude con un risultato che premia la vela veneziana. Nelle regate disputate al Lido, il Trofeo Salone Nautico 2026 ha consegnato il titolo tricolore a Bruxa2, l’imbarcazione guidata da Luca Fantin, portacolori del Diporto Velico Veneziano.
La manifestazione si è conclusa domenica 31 maggio dopo tre giornate favorevoli sul piano meteo, un elemento che ha permesso al comitato di completare otto prove e di definire una classifica pienamente valida. Le premiazioni si sono svolte nell’Area Sommergibile Dandolo, all’interno del Salone Nautico di Venezia.
Per il circolo veneziano si tratta di un’affermazione che ha anche un peso simbolico, perché il titolo nazionale torna in laguna in un appuntamento inserito nel programma della rassegna nautica cittadina.
Una leadership costruita prova dopo prova
Fantin ha preso in mano la classifica fin dall’avvio del campionato, mantenendo il margine fino all’ultimo appuntamento in acqua. Su Bruxa2 si sono alternati Matteo Vanelli, Massimo Stella e Andrea Scalabrin, equipaggio che ha dato continuità al risultato lungo tutta la competizione.
Più serrata la lotta alle spalle dei vincitori. Adagio INC di Giovanni Scherl e Strambi di Margherita Giordani hanno terminato con lo stesso punteggio, ma il secondo posto è stato assegnato a Scherl grazie al miglior piazzamento nell’ultima regata, secondo quanto previsto dal regolamento.
Il valore dell'appuntamento per Venezia
Nelle valutazioni degli organizzatori, il ritorno del Campionato Italiano Micro in città rappresenta un passaggio rilevante per il Diporto Velico Veneziano. Alvise Dolcetta ha sottolineato la soddisfazione per avere riportato a Venezia la manifestazione dopo l’edizione disputata sul Garda, ricordando anche il rapporto ormai consolidato tra il circolo e la classe, avviato alcuni anni fa.
Dolcetta ha evidenziato inoltre il significato di ospitare l’evento nel contesto del Salone Nautico, nel cuore della città storica, ringraziando Luca Fantin per avere scelto ancora una volta il capoluogo lagunare. Nelle sue parole c’è anche il riconoscimento al lavoro dei soci del circolo, favorito da tre giornate di sole e vento che hanno permesso di rispettare il programma previsto.
Dello stesso tenore il commento di Fantin, che oltre al successo in acqua ricopre anche il ruolo di presidente della Classe Micro. Il nuovo campione italiano ha descritto l’edizione veneziana come una competizione molto equilibrata, non soltanto nella parte alta della graduatoria ma lungo tutta la classifica, con distacchi contenuti tra gli equipaggi.
Il Trofeo Salone Nautico e il contesto della rassegna
L’evento è stato promosso dal Diporto Velico Veneziano insieme all’associazione di classe, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e con il patrocinio del Comune di Venezia. Tra i sostenitori figurano Eurosails, Osculati, Cagnin Assicurazioni, Viadana Yacht Equipment, Armare Ropes, Nautitop e Rigomma.
Il confronto della Classe Micro rientra nel calendario sportivo collegato al Salone Nautico, che in questi giorni ha portato nelle acque del Lido altre iniziative dedicate alla vela e al mare. Per Venezia, quindi, non è stato soltanto un appuntamento agonistico, ma anche una vetrina sportiva strettamente legata alla vocazione nautica della città.
Una classe pensata per rendere la vela più accessibile
La Micro Class nasce in Francia nel 1977 con l’obiettivo di avvicinare più persone alla vela attraverso barche compatte, trasportabili e adatte alla regata. In Italia il percorso prende forma nel 2011 con Micro Class Italia, realtà che riunisce armatori ed equipaggi in campionati, raduni e appuntamenti lungo le coste.
Ogni barca è condotta da tre persone: timoniere, centrale e prodiere. La classe segue una Box Rule che lascia margini di progettazione entro limiti precisi relativi a misure, peso e superficie velica, così da mantenere equilibrio competitivo pur con imbarcazioni differenti tra loro.
Con i suoi 5,50 metri, la deriva mobile e un equipaggio ridotto, il Micro unisce trasportabilità e prestazioni. Al suo interno convivono più anime: i Proto per la sperimentazione, i Racer per la competizione pura, i Cruiser per una navigazione più versatile e i Microclassic, che continuano a portare in regata le barche storiche della classe.
Il risultato maturato al Lido conferma così il ruolo di Venezia anche in questo segmento della vela, con un titolo italiano che resta in città e con una regata che ha saputo tenere insieme livello tecnico, partecipazione e centralità del contesto lagunare.