Vela d’altura, la Transadriatica rilancia da Venezia: via alle adesioni per l’edizione 2026

Dal 4 al 7 giugno torna la traversata verso Novigrad. Nel bando entrano il sistema ORC e la formula in doppio X2, accanto alla Classe Libera.

26 maggio 2026 00:59
Vela d’altura, la Transadriatica rilancia da Venezia: via alle adesioni per l’edizione 2026 -
Condividi

La prossima estate il calendario della vela veneziana ritroverà uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili: sono aperte le iscrizioni alla 41ª Transadriatica, la regata che unirà ancora una volta Venezia a Novigrad, in Croazia, dal 4 al 7 giugno 2026.

L’apertura delle adesioni coincide con la diffusione del bando e mette in moto l’organizzazione della manifestazione curata dal Diporto Velico Veneziano, realtà storica della laguna. Per chi segue l’altura nell’Adriatico settentrionale, si tratta di un evento che conserva un peso particolare sia sul piano sportivo sia su quello simbolico, per il collegamento marittimo tra le due sponde.

Le novità tecniche previste nel bando

L’edizione 2026 porta con sé due cambiamenti destinati a incidere sulla partecipazione. Il primo è l’introduzione del sistema di compenso ORC, che segna un passaggio importante nell’impostazione agonistica della prova. Il secondo è l’arrivo della classe X2, pensata per chi sceglie di affrontare la traversata in coppia invece che con equipaggio completo.

Resta inoltre spazio per le barche prive di certificato ORC valido, che saranno inserite nella Classe Libera. In questo caso il bando distingue tra impostazione crociera e impostazione regata, mantenendo quindi una formula capace di accogliere profili diversi.

Partenza da Venezia e programma tra Istria e ritorno

Lo start è fissato per giovedì 4 giugno alle 20, con uscita da Venezia e rotta verso la costa istriana. Il giorno successivo, venerdì 5 giugno, la piazza centrale di Novigrad ospiterà la consegna del Trofeo Salone Nautico, riservato alla prima imbarcazione al traguardo nelle categorie ORC e ORC X2, e del Trofeo Livio De Marchi, destinato alla prima arrivata nella Classe Libera.

Nella stessa giornata è in programma anche la cena ufficiale della manifestazione. Sabato 6 giugno, invece, l’organizzazione prevede momenti dedicati alla scoperta del territorio istriano prima della partenza serale per il rientro verso Venezia.

Il tracciato e l’alternativa costiera

Dal punto di vista sportivo, la regata ripropone la traversata diretta tra Venezia e Novigrad, richiamando l’impianto delle origini e riportando al centro una rotta offshore internazionale che appartiene alla tradizione dell’Adriatico.

Per i natanti non abilitati oltre le 6 miglia è stato confermato un percorso sotto costa di circa 54 miglia. In questo caso il passaggio previsto è alla boa Mambo 2, davanti a Grado, prima di puntare verso Novigrad.

Le parole del Diporto Velico Veneziano

“La principale novità di questa edizione è rappresentata dall’introduzione del sistema di compenso ORC e dalla classe X2 — dichiara il presidente del Diporto Velico Veneziano, Alvise Dolcetta —. Si tratta di un passo importante in un percorso di crescita che punta a consolidare la Transadriatica tra gli appuntamenti di riferimento della vela d’altura dell’Alto Adriatico, con l’obiettivo di inserirla stabilmente nei principali circuiti offshore nazionali. Abbiamo inoltre lavorato per rendere la manifestazione sempre più aperta e coinvolgente, offrendo la possibilità di viverla anche a chi non regata, grazie a collaborazioni con le strutture del territorio.”

Una regata che fa parte della storia nautica veneziana

La competizione nacque nel 1971 con un percorso fra Venezia e Cittanova andata e ritorno, sulla scia delle grandi prove solitarie internazionali di quegli anni. Dopo una prima fase e una sospensione legata a questioni di sicurezza e adempimenti burocratici, l’evento tornò nel 1983 con la denominazione di Trans Adriatica e una formula riservata agli equipaggi.

Nel tempo sono cambiati tracciati, date e modalità, ma la manifestazione ha mantenuto una presenza stabile nella vela dell’Alto Adriatico. Oltre al lato agonistico, la regata ha rappresentato anche un’occasione di relazione tra comunità affacciate sullo stesso mare, un elemento che da Venezia continua a dare significato a questa traversata oltre il puro risultato sportivo.

Oggi, alla 41ª edizione, la Transadriatica si presenta con una struttura aggiornata ma con un’identità riconoscibile: partenza dalla laguna, approdo in Istria e una tradizione che continua a parlare al mondo nautico veneziano.

Segui Veneto Today