Val Lapisina, porte aperte alla centrale di Nove: una giornata per entrare in un luogo simbolo dell’energia veneta

Sabato 25 luglio visite gratuite su prenotazione nello storico impianto tra Vittorio Veneto e il Santa Croce, all’interno del programma del Dolomiti Arena.

24 luglio 2026 19:54
Val Lapisina, porte aperte alla centrale di Nove: una giornata per entrare in un luogo simbolo dell’energia veneta -
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Non capita spesso di poter varcare l’ingresso di uno degli impianti idroelettrici più rappresentativi dell’area tra Vittorio Veneto e il Lago di Santa Croce. Sabato 25 luglio 2026 la centrale di Nove, in Val Lapisina, sarà accessibile al pubblico con un’apertura straordinaria organizzata con visite guidate gratuite.

L’iniziativa si inserisce nel calendario del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival e offre un’occasione particolare anche per chi conosce già questo tratto tra Trevigiano e Bellunese: vedere dall’interno un sito che da decenni accompagna la produzione di energia da fonte rinnovabile e che conserva anche un forte valore storico.

Come partecipare alla giornata

L’ingresso non sarà libero: potranno accedere soltanto i visitatori prenotati. La registrazione è richiesta per motivi organizzativi e di sicurezza, quindi senza accredito non sarà possibile prendere parte al percorso dentro l’impianto.

I turni previsti sono cinque nell’arco della giornata: dalle 10 alle 11, dalle 11 alle 12, dalle 14 alle 15, dalle 15 alle 16 e dalle 16 alle 17. La partecipazione resta gratuita per tutti gli iscritti.

Ad accompagnare i gruppi ci sarà personale Enel, con un itinerario pensato per spiegare il funzionamento della centrale, il peso delle rinnovabili nel sistema energetico e il rapporto che opere di questo tipo hanno avuto nello sviluppo delle comunità del territorio.

Un impianto storico tra Treviso e Belluno

La centrale di Nove risale al 1925 ed è considerata un riferimento dell’archeologia industriale in Veneto. La sua collocazione, nel corridoio naturale della Val Lapisina, la rende parte di un paesaggio che collega due aree molto frequentate, Vittorio Veneto e il bacino del Santa Croce.

All’interno spicca la sala macchine, nota anche per il pregio architettonico e per dettagli decorativi che testimoniano il modo in cui, nel primo Novecento, venivano progettate le grandi infrastrutture legate all’energia idroelettrica.

Da oltre cent’anni l’impianto sfrutta le risorse idriche della zona per produrre elettricità e continua a rappresentare un tassello del sistema energetico locale. Proprio per questo, nelle occasioni di apertura straordinaria, richiama spesso interesse non solo per l’aspetto tecnico ma anche per quello culturale.

Il legame con il festival e con il territorio

La giornata del 25 luglio rientra nel programma del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival, rassegna prevista dal 18 luglio al 22 agosto 2026 nelle Dolomiti Bellunesi. L’apertura della centrale aggiunge così una proposta diversa al cartellone, accanto agli appuntamenti musicali e alle iniziative all’aria aperta.

Nella stessa data è in agenda anche il concerto dei Negrita al Lago di Santa Croce, altro evento inserito nel festival. Intorno alle visite alla centrale sono previsti inoltre momenti di accoglienza e spazi dedicati alle eccellenze locali, con l’obiettivo di valorizzare tradizioni e specialità dell’area.

Per chi vuole partecipare, il punto resta uno: la visita è gratuita, ma l’accesso sarà riservato esclusivamente a chi avrà completato la prenotazione in uno dei turni disponibili.

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