Val di Zoldo, Transpelmo in versione ridotta: Isacco Costa detta il passo nella Sprint

A Pécol si è corso soltanto il tracciato corto da 8,5 chilometri. Successo anche per Giulia Zaltron nella prova femminile.

A cura di Web Team Web Team
06 settembre 2026 18:08
Val di Zoldo, Transpelmo in versione ridotta: Isacco Costa detta il passo nella Sprint -
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La Transpelmo 2026 cambia assetto, ma non perde il suo legame con la Val di Zoldo. L’appuntamento di domenica 6 settembre si è svolto infatti solo nella formula Sprint e a imporsi, sui sentieri di casa, è stato Isacco Costa, protagonista assoluto della prova maschile.

La giornata bellunese era segnata da un’organizzazione ripensata per le difficoltà logistiche che stanno interessando Pécol, punto nevralgico della manifestazione. Per questo il programma è stato limitato al percorso breve da 8,5 chilometri, mentre la Skyrun da 19,5 chilometri non è stata disputata.

Il successo del favorito di casa

Costa, tre volte campione italiano di corsa in montagna, ha chiuso con il tempo di 42 minuti e 31 secondi, gestendo con autorità un tracciato rapido ma tecnico. Il percorso si snodava tra Pécol, Palafavera, Col del le Crepe, Pian di Buoi, di nuovo Palafavera e l’ultima salita verso Le Coste prima dell’arrivo.

Alle sue spalle ha concluso Enrico Bonati, atleta polesano, con un distacco di 2 minuti e 22 secondi. Terza piazza per Elia Costa, fratello maggiore del vincitore e nome da tempo legato alla corsa zoldana, a 2 minuti e 53 secondi.

Nella top five maschile sono entrati anche due giovani profili: Stefano Sacchet, ex ciclista di Longarone, e lo zoldano Tiziano Livan.

Tra le donne prima Giulia Zaltron

La gara femminile ha premiato Giulia Zaltron, vicentina tesserata per la società trentina Lagarina Crus, che ha tagliato il traguardo in 56 minuti e 43 secondi. Dietro di lei la finlandese Heta Virtanen, arrivata a meno di un minuto, mentre il terzo posto è andato alla bellunese Ilaria Comiotto.

A completare le prime cinque posizioni della classifica femminile sono state Sabrina Dotto e Caterina Dall’Acqua.

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Perché è saltata la Skyrun

L’edizione di quest’anno è stata inevitabilmente condizionata dalla situazione di Pécol, dove partenza e arrivo richiedevano una macchina organizzativa più complessa. La scelta è stata quindi quella di confermare soltanto la Sprint, rinunciando al tracciato lungo con 1.450 metri di dislivello che sale verso Forcella Val d’Arcia, nel gruppo del Pelmo.

Andrea Cero ed Eris Costa, alla guida dello staff organizzativo, hanno spiegato che in questa fase non sarebbe stato possibile accogliere circa un migliaio di concorrenti mantenendo il livello di servizi abituale. Da qui la decisione di salvare comunque l’evento, seppure in forma più contenuta.

La manifestazione guarda già avanti

Accanto alla prova principale c’è stato spazio anche per la Zoldino Run, iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, che ha portato al via circa un centinaio di giovani partecipanti su distanze ridotte.

Gli organizzatori hanno già indicato la data del ritorno al formato tradizionale: la prossima edizione completa della Transpelmo è prevista per domenica 5 settembre 2027, con l’obiettivo di riportare sulle Dolomiti bellunesi l’assetto pieno della manifestazione.

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